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Monitorare il vigneto e la vendemmia con un'app. Enogis: "Cambiamenti climatici? Sempre più verso un'agricoltura di precisione per non sprecare le risorse"

Il sistema favorisce un’organizzazione mirata di tutte le operazioni agronomico-produttive sia direttamente in vigneto che in cantina sulla base di dati satellitari e metereologici. Il socio fondatore: "Pianificare meglio la vendemmia e comunicare agli agronomi quando e in quali aree l'uva è da raccogliere. Conoscere il vigneto in tempo reale"

Di Francesca Cristoforetti - 31 agosto 2022 - 16:59

TRENTO. Una app che consente di rendere più efficiente e produttivo il vigneto, mappando e monitorando l'ambiente e i terreni. "E' questa la direzione del futuro anche alla luce dei cambiamenti climatici: un'agricoltura sempre più di precisione con la tecnologia che aiuta sempre di più". Questo spiega Steno Fontanari, tra i soci fondatori di Enogis, lo strumento di agricoltura di precisione per le comunità di viticoltori (consorzi, cantine sociali, cantine, gruppi di produttori) ma anche per le singole aziende sulla base di dati satellitari e metereologici.

 

Sono 409 cantine, 46.780 aziende agricole, 173.464 di ettari di superficie coltivata: questi sono i numeri di Enogis, la start up nata dalla ricerca scientifica trentina in collaborazione con la Fem e Fbk, per una gestione web completa del "vigneto intelligente".

 

"Non si sta diffondendo soltanto in Trentino, ma su tutto il territorio nazionale - prosegue Fontanari - ora stiamo raccogliendo anche aziende fuori i confini nazionali". Un sistema messo in piedi nel 2015, ma che nel corso del tempo si è affinato sempre di più finché nel 2018 è diventato un vero e proprio prodotto. "L’intero circuito produttivo dell’uva, dalla campagna all’incantinamento, viene seguito in tutte le fasi, col duplice vantaggio di creare uno 'storico' facilmente condivisibile e tramandabile, e di riuscire a far fronte a richieste di un mercato sempre più esigente in termini di garanzie di sostenibilità e di tracciabilità".

 

Un sistema che propone un’organizzazione mirata di tutte le operazioni agronomico-produttive, che nel concreto, si traduce per esempio "nel pianificare meglio la vendemmia e comunicare agli agronomi quando e in quali aree l'uva è da raccogliere", ma supporta anche le attività in campagna quali i "trattamenti per le principali
fitopatologie della vite basandosi su trattamenti pregressi, condizioni meteorologiche (pregresse e previste), stadio fenologico e limitazioni nell’uso dei principi attivi".

 

Il sistema supporta anche un "quaderno di campagna" perché i singoli soci e i conferenti (ma anche ai tecnici di cantina) registrino online trattamenti, lavorazioni, monitoraggi, attrezzature, rifiuti, tracciati poi per arrivare a una successiva possibile certificazione.

 

"Potrebbe essere il futuro dell'agricoltura - conclude Fontanari - uno dei punti fondamentali è infatti far conoscere meglio il territorio e gestire il vigneto con precisione e in tempo reale. Gestire e ottimizzare le risorse è un punto chiave per evitare lo spreco".

 

La app funziona anche in assenza di internet e naviga con precisione anche in campagna.

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