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In Alto Adige l'Svp dice "No" al lupo nelle Alpi orientali. Gli agricoltori altoatesini: "C'è pericolo se si costituiscono in branco"

L'eurodeputato Dorfmann con il presidente della Federazione altoatesina agricoltori ha partecipato a Salisburgo a una giornata sul "lupo" in Baviera, Tirolo, Vorarlberg, Salisburgo e Alto Adige per dire "basta". Una psicosi in provincia di Bolzano non giustificata dai numeri. In Trentino presente un branco e una coppia

Pubblicato il - 30 marzo 2017 - 21:18

SALISBURGO. Baviera, Tirolo, Vorarlberg, Salisburgo e Alto Adige compatti nel dire "no" al lupo. A comunicarlo l'europarlamentare dell'Svp Herbert Dorfmann che, assieme al direttore della federazione altoatesina degli agricoltori, ha preso parte a una giornata di lavori dedicata al tema "Il lupo nelle Alpi", organizzata dalla Camera dell'agricoltura di Salisburgo.

 

L'incontro serviva a fare il punto sulla diffusione del lupo nei nostri territori e a scambiarsi esperienze in materia. A quanto riferisce Dorfmann sarebbe apparso subito chiaro che il numero di soggetti adulti che vive nelle Alpi occidentali, da Genova alla Valle D’Aosta, e nell’Europa centrale, avrebbe raggiunto un numero tale da non ritenere più l’animale a rischio estinzione. "Per la sopravvivenza del lupo in Europa non è necessario che questo si sposti e si insedi da noi, nelle Alpi orientali. Io sono fermamente convinto che si debba evitare la migrazione del lupo nelle Alpi orientali, perché la sua presenza è incompatibile con l’agricoltura di montagna e il turismo", ha detto il rappresentante dell’Svp.

 

E ha, quindi, ricordato come anche le federazioni degli agricoltori sarebbero contro la presenza del lupo. "La situazione diventa particolarmente problematica quando i lupi formano un branco in un territorio così densamente popolato e utilizzato per fini agricoli come il nostro. Ci impegneremo a livello europeo, nazionale e locale per mantenere le Alpi orientali libere dal lupo", ha detto il direttore della Federazione altoatesina degli agricoltori, Siegfrid Rinner, che sostiene che nel dibattito pubblico si dovrebbero spiegare meglio le problematiche che la presenza del lupo pone per l’agricoltura. Una discussione al momento basata quasi sul nulla visto che in Alto Adige, al momento non si registrano branchi stabili. Dei lupi qualche volta "sconfinano". Due lupi, per esempio, sono stati avvistati un mese fa in Alta Badia. Ma la psicosi pare essere davvero esagerata.

 

LA DIFFUSIONE DEL LUPO IN ITALIA

 


Diversa la questione in Trentino: il Rapporto orso-lupo-lince della Provincia di Trento riguardante il 2016 ha stabilito che mentre la popolazione dell'orso resta sostanzialmente stabile, tra adulti e giovani, per quella del lupo si parla di un chiaro aumento. Anche se, viene specificato, gli esemplari presenti sono ancora complessivamente poco numerosi e sparsi sul territorio. Ad oggi si registrano il branco che si è insediato nella Lessinia dal 2013 (composto da 10-12 esemplari dei quali 6 cuccioli e tra i 4 e i 6 adulti) e una nuova coppia che si è formata nel corso del 2016 in alta Val di Non (che dovrebbe potrebbe figliare in questo periodo e potrebbe così dare luogo al secondo branco trentino andando anche a sconfinare in Alto Adige) e alcuni singoli animali la cui presenza ha interessato sia la porzione orientale della provincia che quella occidentale.

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