Contenuto sponsorizzato

I rondoni cacciatori letali: raggiungono i 200 chilometri all'ora e i 4 mila metri di altitudine e mangiano fino a 15 mila insetti al giorno

Hanno tardato (visto l'aprile freddo) ma sono arrivati anche in Trentino. Ce ne sono tre specie. Sono gli uccelli più aerei di tutti e sono Apodidi (senza piedi anche se hanno zampe piccolissime). Cacciano, bevono, dormono, si accoppiano e si bagnano sempre in volo

Di Sergio Ferrari - 22 giugno 2017 - 21:45

TRENTO. "Da Sant’Anna el rondon el se slontana". Chissà se quest’anno il rondone comune al quale si riferisce il detto popolare rispetterà la data del 26 luglio per iniziare a migrare verso paesi più caldi. I primi gruppi sono arrivati in Trentino con un notevole ritardo rispetto al periodo consueto di metà aprile. Sicuramente perché le condizioni climatiche hanno spostato nel tempo anche il volo degli insetti dei quali i rondoni si nutrono.

 

Dalle pubblicazioni a carattere divulgativo di Sergio Abram e dalla sua viva voce abbiamo tratto le informazioni utili per descrivere, seppure brevemente, biologia e comportamenti dei rondoni, infaticabili volatori ed insaziabili cacciatori di insetti. Grazie al tipo di alimentazione essi svolgono un ruolo importante nell’equilibrio biologico degli ecosistemi agrari e forestali. Sono tre le specie di rondone che vivono e nidificano in Trentino. Al rondone comune (Apus apus) vanno aggiunti il rondone maggiore (Apus melba) che nidifica sulle pareti rocciose e vive prevalentemente in montagna e il rondone pallido (Apus pallidus) la cui presenza è limitata alla Valle dell’Adige e alla Piana Rotaliana.

 

Appartengono all’ordine degli Apodidi. Il termine significa “senza piedi”. I rondoni hanno infatti zampe estremamente ridotte, provviste di 4 dita tutte rivolte in avanti. Durante il volo esse sono tenute ritratte contro il ventre. Sono gli uccelli più aerei di tutti perché passano la maggior parte della loro esistenza in aria dove esclusivamente si nutrono e spesso raccolgono anche il materiale per costruire il nido. Bevono e si bagnano sempre in volo sfiorando la superficie dell’acqua e di regola (tranne che durante la nidificazione per gli individui in cova) passano anche la notte in volo. Vagando nell’aria si accoppiano. Dormono staccando alternativamente metà del cervello. Si posano solo per covare e per accudire la prole. I nidi sono sempre posti in alto (il riferimento è al rondone comune e al rondone pallido), sotto le grondaie degli edifici, nelle piccole cavità e negli anfratti di muri, torri e campanili.

 

Nella nicchia di cova introducono poco materiale su cui normalmente depongono 2-3 uova bianche che incubano per circa 18-19 giorni. Portano a termine una sola covata all’anno. Entrambi i genitori si occupano della cova e dell’allevamento della prole che abbandona il nido dopo 30-35 giorni dalla nascita. Quando escono dal nido i giovani rondoni sono già in grado di volare e di procacciarsi il cibo. Con la ristrutturazione degli edifici al rondone viene limitata la possibilità di nidificare. Per favorire la riproduzione di questi cacciatori di insetti, si possono mettere a loro disposizione apposite cassette-nido anche allineate una accanto all’altra. Il rondone nidifica infatti anche in colonie. Le cassette-nido vanno installate in alto, sotto il tetto, in area libera da ostacoli antistanti. La velocità dei rondoni in volo può raggiungere circa 200 chilometri all’ora. Il loro corpo, piccolo e raccolto, pesa solo 16-18 grammi e sembra vacillare sotto la spinta delle ali strette, lunghe e falciformi. Il peso complessivo, comprese quindi le ali, arriva a 40 grammi, ma non impedisce ai rondoni di raggiungere anche 4 chilometri in altezza.

 

Quanto detto a proposito di volo e caratteri anatomici fa capire la facilità con la quale i rondoni possono catturare in volo fino a 15 mila insetti al giorno. Si tratta in ogni caso di insetti piccoli e leggeri, in particolare di afidi. Gli afidi o pidocchi rappresentano la famiglia più numerosa dell’ordine Emitteri: non c’è pianta che non sia infestata da una e talora anche più specie di afidi o di altri Emitteri succhiatori di linfa. Nel ciclo biologico di molte specie di afidi sono presenti o si alternano forme alate e attere. Agli afidi si aggiungono zanzare, mosche, microlepidotteri e piccoli coleotteri. A portarli in aria non sono solo le ali (trasporto autonomo), ma anche le correnti ascensionali. Gli insetti aerei abbondano se l’atmosfera è calda e calma, ma sono meno numerosi o del tutto assenti se c’è vento o l’aria è umida e fredda.

 

Il clima condiziona in misura determinante l’attività predatoria dei rondoni. E’ sufficiente una giornata fredda o di maltempo per indurre i rondoni ad allontanarsi in volo anche di decine di chilometri per trovare bel tempo e insetti da cacciare. I piccoli nel nido sopravvivono anche per 2-3 giorni senza cibo. Il loro corpo è dotato di un meccanismo fisiologico che abbassa notevolmente il metabolismo e consente di sopportare una temporanea assenza di alimentazione.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 febbraio - 05:01

Secondo alcune stime, procedendo con questo ritmo, il Trentino completerà la campagna vaccinale dopo l’estate del 2023. Il ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova: “L’impressione è che alcuni territori abbiano già raggiunto il limite giornaliero di dosi che riescono a somministrare”. Intanto dai portali nazionali le somministrazioni di AstraZeneca sarebbero ferme, in Trentino, ma non è così: ecco perché  

24 febbraio - 20:31

Sono 205 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 35 pazienti sono in terapia intensiva e 41 in alta intensità. Oggi comunicati 3 decessi. Sono 83 i territori che presentano almeno un nuovo caso di positività

24 febbraio - 21:20
Un appello anche alla Provincia da Anna Conigliaro Michelini. "La legge prevede la sospensione condizionale della pena sia subordinata alla partecipazione di percorsi specifici". Un'azione che, però, ha subito una battuta d'arresto. "Nell’ultimo anno la richiesta è aumentata esponenzialmente, ma paradossalmente la Provincia ha ritenuto di sospenderlo. Sento l’obbligo di dire al presidente Fugatti e all’assessora Segnana che, nelle circostanze che viviamo, ogni ritardo è colpevole e mette a rischio la vita di altre donne"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato