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Le fragole tirolesi venivano vendute come trentine, un sistema della Fondazione Mach interrompe un'intensa attività di importazione

Le fragole e i piccoli frutti importati da Austria e Germania venivano messi sul mercato con marchi locali. I produttori trentini e altoatesini hanno guadagnato una marginalità di reddito calcolata in 80-90 centesimi di euro al chilo

Di Sergio Ferrari - 13 luglio 2017 - 11:39

l dipartimento Alimentazione e Qualità dei prodotti agricoli della Fondazione Mach dispone di un sistema collaudato per stabilire l’esatta origine geografica di cibi e bevande di matrice agricola.

 

Applicando questo sistema, gli addetti dell’Istituto nazionale per la vigilanza sulle frodi e la difesa della qualità hanno scoperto interrotto un’intensa attività d’importazione di fragole e piccoli frutti da Austria e Germania che poi si vendevano con marchi locali.

 

Venendo a mancare la produzione esterna che ingrossava l’offerta a scapito dei prezzi, i produttori trentini e altoatesini hanno guadagnato una marginalità di reddito che è stata calcolata pari a 80-90 centesimi di euro al chilo. 

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