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'Colui che viene dopo di me è in mezzo a voi'', l'annuncio di Giovanni il Battista

Oggi, terza domenica d'Avvento, la lettura rappresenta un approfondimento sul profeta che battezzava con l'acqua. "Il Battista è prima di tutto colui che deve dare testimonianza"
DAL BLOG
Di Alessandro Anderle - 17 dicembre 2017

Laureato in Filosofia e laureando in Scienze Religiose. Insegno Pluralismo e dialogo fra le religioni,

L'inizio del vangelo secondo Marco, letto la scorsa settimana, ha visto la presentazione della figura di Giovanni il Battista. Oggi, terza domenica d'Avvento, giornata tradizionalmente legata proprio al Battista, la lettura - tratta da un vangelo solitamente poco utilizzato nella liturgia, quello di Giovanni – rappresenta un approfondimento a lui “mirato”.

 

Gv 1,6-8.19-28 In quel tempo venne un uomo mandato da Dio:i l suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia».

Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

 

La narrazione è composta da due brani distinti. Nel primo viene presentato nelle sue linee essenziali Giovanni: un uomo mandato da Dio per rendere testimonianza alla luce, non essendo egli stesso la luce. Il Battista è, nella quarta narrazione evangelica, prima di tutto colui che deve dare testimonianza.

 

Negli altri tre vangeli, si è visto la scorsa domenica, non è esattamente la stessa cosa: in Matteo, Marco e Luca Giovanni Battista rappresenta la figura del profeta veterotestamentario Elia, il quale doveva venire prima dell'avvento del Mesiah/Christos.

 

Nella seconda parte questa caratteristica di Giovanni come testimone, primo testimone, emerge ancora più chiaramente. Lo si vede, prima di tutto, dal suo stesso incipit: «questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo».

 

Che valenza ha per l'evangelista il termine “giudei”? «Negativa: di solito non si riferisce al popolo ebraico, bensì ai dirigenti, ai membri del sinedrio, cioè alle autorità religiose» (A. Poppi).

 

Le autorità religiose del tempo erano preoccupate del fatto che Giovanni battezzasse a causa della sua identità messianica. Vi era una forte attesa in seno al popolo ebraico dell'avvento del Messia, colui che avrebbe dovuto liberare Israele dal giogo dell'impero romano.

 

E, come spesso accade quando si ripongono completamente le speranze collettive in un unico “oggetto”, i truffatori non mancavano nemmeno a quel tempo: «I disordini provocati da falsi messia aveva reso sospettose le autorità religiose di Gerusalemme» (A. Poppi).

 

Per questo i capi del popolo vogliono sapere quale profezia Giovanni pensa di adempiere: «Confessò: “Io non sono il Cristo”. Allora gli chiesero: “Chi sei, dunque? Sei tu Elia?”. “Non lo sono”, disse. “Sei tu il profeta?”. “No”, rispose». Il suo stesso battezzare, è solamente un battezzare «nell'acqua». Giovanni testimonia, testimonia che colui che deve venire è già in mezzo a loro, e testimonia che è tanto superiore a lui, da non essere degno «di slegare il laccio del sandalo».

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