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Dalla querelle Nago Torbole-Gardolo al 10 dell'Anaune Val di Non, il pagellone del calcio trentino dell'ultimo week end

Massimo dei voti per l'Anaune, corsaro a San Giorgio. Promossa la ViPo Trento, non ci sono bocciati, o quasi. Ecco i voti dell'ultimo turno di campionato di Marco Zonca
Foto FootballHazard Studio
Dal blog di FootballHazard Studio - 03 novembre 2017 - 11:35

TRENTO. In serie D la stagione del Trento non decolla e la classifica inizia a farsi pesante, mentre il Levico Terme veleggia tranquillo a centro classifica nonostante il rovescio nel turno infrasettimanale. In cerca di punti anche il Dro Alto Garda, unica trentina non sconfitta mercoledì scorso (Qui articolo).

 

In Eccellenza colpo dell'Anaune Val di Non che espugna il terreno di gioco del San Giorgio. Il Lavis sconfigge il Comano, mentre l'Arco perde a San Paolo. Pareggiano Calciochiese e Benacense. Benacense e Comano protagoniste mercoledì scorso nel recupero di campionato. Un match a senso unico vinto dai termali per 6-0 (tripletta Burlon, doppietta Nicolini e Poletti).

 

In Promozione acuto della ViPo Trento che batte l'Aquila. Nago Torbole e Rotaliana non sbagliano e si mantengono ai primi posti della classifica (Qui articolo). 

 

In Prima categoria il Rovereto supera la Ledrense e si porta in testa. La Stivo non sbaglia e raggiunge le battistrada. Tione e Caffarese avanti tutta, così come Borgo, otto partite e altrettante vittorie, e Ortigaralefre (Qui articolo).

 

Grande equilibrio in Seconda categoria e bagarre in testa ai tre gironi (Qui articolo). 

 

Voto 10 alla matricola Anaune Val di Non

Continua il momento d'oro dei nonesi che con una prestazione corale da incorniciare sconfiggono il San Giorgio sul loro campo. Neo promossa in Eccellenza dopo decenni lontani dai campi regionali, l'Anaune si è calata subito in questa realtà trascinata dal giovane Biscaro. Il tutto condito da una squadra che si conosce praticamente a memoria, fatto sancito anche dai quattro marcatori diversi nella sfida agli altotesini. Sono 18 i punti raccolti in 11 gare, con un ritardo di sole 8 lunghezze dalla vetta: non sarà magari un campionato al vertice, ma quanto fatto fino ad ora da una squadra che può servirsi da un bacino ridotto, tutto questo è davvero incredibile.

(Foto di FootballHazard Studio)
Voto 9 all'Ortigaralefre di mister Ferrai

Il petite terrible Tavernaro sta letteralmente trascinando i ragazzi dell'Ortigaralefre in questo campionato e le lunghezze dalla corazzata Borgo sono solo 2. Ma non è solo il numero 10 il segreto di questo super inizio: una squadra costruita sulle attente indicazioni di mister Ferrai dimostrano di avere una difesa solidissima e un organico di tutto rispetto, un mix perfetto. Ora, per continuare a tenere la scia del Borgo e arrivare allo scontro diretto di fine andata, non servirà un'impresa, ma è necessario mantenere quella costanza che nella passata stagione era mancata in alcuni match chiave.

(Foto di FootballHazard Studio)
Voto 8 alla Stivo

La Stivo si trova in vetta nel girone di ferro di Prima categoria, appaiata con Rovereto e la Ledrense. Se quest'ultima è stata la sorpresa in vetrina del girone B, la Stivo ha lavorato sottotraccia sfruttando quasi al meglio le occasioni. Le sconfitte contro Marco e Riva del Garda hanno smosso i ragazzi dell'Oltresarca che ora punta a vista il Sacco San Giorgio, prossima squadra che verrà ospitata dai gialloblu.

(Foto di FootballHazard Studio)
Voto 7 ad una ViPo Trento silenziosa ma spietata

Dopo alcuni a giri a vuoto, la formazione della collina est vince per 0-1 contro l'Aquila Trento di Gabrielli, operando inoltre un sorpasso importante in classifica ai danni di una rivale al titolo e una delle squadre più in forma del campionato in questo momento. Ora le lunghezze dalla vetta rimangono cinque, ma la rete di Matthias Tessaro arriva nel momento più adatto per fare tornare tranquillità e sorriso in un ambiente sempre delicato per via delle pressioni dei pronostici.

(Foto di Barsportitalia.it)
Voto 6 all'equilibrio in vetta nei campionati di Seconda categoria

Nella passata stagione l'assolo del Rovereto e il dominio quasi incontrastato di Alta Anaunia, Calisio, Invicta Duomo, Ischia e Redival sembrava sancire un divario sempre più netto tra le favorite alla promozione diretta e la vittoria dei rispettivi gironi, ma questo anno qualcosa sembra essere cambiato e i playoff più probabili. Se nel girone A sembrano più avanti Castelcimego e Molveno, ma con il turno di riposo da scontare nei prossimi due turni, negli altri due gironi vediamo una vera e propria lotta. Bentornata Seconda categoria.

 

Per questa settimana non continueremo con le insufficienze, ma ci focalizzeremo su un concetto ben più importante: il rispetto.

 

Questo weekend è andato in scena lo scontro tra Nago Torbole e Gardolo, con i locali che hanno beneficiato di un rigore nei minuti finali e successivamente realizzato da Marchione. Un penalty considerato forse troppo generoso dai presenti con relative proteste, ma tutto questo fa parte del calcio e solitamente dopo la partita viene messo tutto nel cassetto.

 

In questo caso però qualcosa è andato storto e questo cassetto è rimasto socchiuso, lasciando uscire degli spettri che hanno portato ad uno spettacolo da coprire gli occhi ai più piccoli. Questa anticipazione di Halloween ha permesso di dare sfogo ad alcune persone, con insulti e minacce sia su una seguita pagina Facebook (di cui non menzioneremo volontariamente il nome) sia nelle chat private di alcuni giocatori e dirigenti, andando oltre i limiti del rispetto reciproco.

 

Leggendo tra i commenti possiamo notare che questo atteggiamento era già in voga dal turno precedente, quando si sfidavano al vertice Rotaliana e Nago Torbole, senza pensare minimamente a quanto veniva detto e chi poteva essere offeso da quelle parole, ma in questo caso si erano fermate 'fortunatamente' solo nei 90 minuti.

 

Ma come? Proprio nella giornata in cui, in ogni campo, si osservava un minuto di silenzio nella memoria di Anna Frank, dove tutti noi dovevamo riflettere sul rispetto della persona?

 

Non puntiamo il dito verso le società Nago Torbole e Gardolo che ovviamente sono estranee ai fatti e vogliamo distaccarci da questi fatti e fare un discorso ben più ampio. Ogni squadra si vede rappresentata sul campo da diciotto giocatori, dall'allenatore e dai dirigenti al seguito, senza dimenticare il tifo, con parenti, fidanzate e i simpatizzanti sulle gradinate.

 

Chi di noi ha giocato o assistito ad un match del calcio provinciale conosce benissimo le dinamiche, dove può scappare l'insulto o la parola di troppo e si manca di rispetto verso un altro individuo: al termine dei 90 minuti però ci si può stringere la mano, chiudere un occhio, chiedersi scusa e via dicendo, attività che spesso si concludono con un terzo tempo che fa da pacere. 

 

Nonostante queste parole non dovrebbero essere pronunciate nemmeno in quell'ora e mezza possono capitare ma devono finire nel cassetto. Se però gli insulti, le minacce e le brutte parole procedono anche dopo la partita o addirittura nei giorni successivi, beh, qui tocchiamo il fondo. Insultare l'avversario, il dirigente o il tifoso...Perchè?

 

Non avete mai pensato che queste persone sottraggono ore alle proprie famiglie, alle fidanzate o agli amici per poter vestire quella maglia, per preparare il thè o alzare la bandierina, per fare il tifo e spendere una parola di incoraggiamento verso la propria squadra se le cose vanno male?

 

Nel caso dei giocatori e dei dirigenti, che sia con il sole o che sia con la neve, che piova o che ci sia vento, loro saranno comunque al campo, tutto l'anno. Faticano per raggiungere degli obiettivi comuni e vincere delle sfide personali. 

 

Sfide che possono anche uscire dal mondo del pallone, magari perdendo delle persone care, difficoltà nel lavoro, difficoltà nelle proprie relazioni. Il pallone può aiutare a far dimenticare tutto questo, può darti la forza per superare dei brutti momenti o semplicemente distogliere la mente da alcuni pensieri.

 

E allora perché nascondersi dietro la tastiera e lasciarsi trasportare dall'odio e dalla rabbiaPerché sugli spalti lasciarsi andare a commenti completamente gratuiti?

 

A tutto questo c'è una sola risposta: mancanza di rispetto. C'è solo una cosa da fare. Rispettare chiunque e se non si riesce a frenare la lingua o le dita pensare: cosa ne so io della vita di quella persona? #respect

 

(di Marco Zonca)

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