Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, dal sole sopra al Vaticano alla condanna divina contro la Cina comunista: cosa pensava Gesù dei cosiddetti ''segni religiosi''?

Padre Livio, che da Radio Maria ha sostenuto che il coronavirus è un segno di condanna divina contro la Cina, per il fatto di essere comunista, quindi atea, la rivista Papaboys ha letto dei segni di Maria sia nel sole ''tondo'' apparso sopra il Vaticano che nella nuvola comparsa qualche giorno fa, Don Gianni Sini ha detto che dietro il coronavirus c'è lo zampino del demonio (perché si sono anche chiuse le Chiese) eppure per Gesù tutto ciò sarebbe stato poco più che blasfemo
DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 04 April 2020

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Nella Chiesa Cattolica c’è sempre stata un’alta propensione ad appoggiarsi a dei “segni”, in grado di supportare i fedeli, soprattutto nei momenti più difficili. Si va dall’apparizione della Madonna, all’adorazione di reliquie e delle statue, fino a riti propiziatori e così via. E la devozione popolare, quella che viene dal cuore, ha certamente sempre dedicato a ciò una grande ed appassionata partecipazione. Ecco che, anche in questo periodo di gravissimo contagio a causa del coronavirus, si stanno sempre più divulgando notizie in merito a strani “segni religiosi”, che starebbero apparendo o scomparendo.

 

Partirei con il citare il sito online “Papaboys”, portale di informazione dell'Associazione Nazionale dei “Papaboys”, voluta circa 15 anni fa da San Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla ed appoggiata poi da Benedetto XVI e Papa Francesco. Ecco che in data 11 marzo 2020 la loro pagina Facebook ha pubblicato un filmato che riprende il sole sopra il Vaticano, con in controluce un’alone che appare perfettamente tondo, tanto tondo quanto il sole stesso. Questo, ci dice il cronista, avviene in concomitanza con la sospensione di tutte le messe, disposte a causa del virus. Il titolo del filmato è: “Il miracolo del sole in Vaticano? Sopra Piazza S. Pietro appare un’ostia gigante”. E così viene commentato testualmente il filmato, con toni concitati: “Ecco cari amici, mi trovo qui davanti a S. Pietro. Guardate il sole che effetto incredibile. Sembra un’ostia antica, un’ostia gigantesca sopra i palazzi del Vaticano e San Pietro, chiusi per il coronavirus, dopo il decreto di Giuseppe Conte. E guardate il sole che fenomeno impressionante. Qui veramente il Padre Eterno ci sta dicendo qualcosa”.

 

E continua Papaboys , paragonando questo fenomeno a quello che accadde il 13 Ottobre 1917 a Fatima, denominato “il Miracolo del Sole”. In quel luogo, a mezzogiorno, un gran numero di persone raccontano di aver visto il disco solare cambiare colore, dimensione e posizione, per circa dieci minuti. E proprio lì, il 13 maggio dello stesso anno, apparve Maria ai tre pastorelli. Ed in data 20.3 20 è stato pubblicato da “il Messaggero” quanto segue: “La Madonna di Medjugorje ha sospeso le apparizioni. Lo ha annunciato ad una dei cinque veggenti, Mirijana”. Notizia ripresa da tutte le principali testate. E “Papaboys” commenta così lo stesso evento: “Al termine dell’apparizione la veggente Mirjana ha comunicato che non ci saranno più a lei le apparizioni del 2 del mese, ma solamente quella del 18 marzo del prossimo anno. Ad ora, secondo le prime informazioni che giungono da Medjugorje, restano invariate sia quelle di Marja, del 25 del mese, sia quelle di Ivan, annunciate poche ore prima, specialmente nel periodo estivo”.

 

E sempre “il Messaggero” di Roma il 28.3.2020 ha titolato così: “Apparizioni della Madonna e segni celesti sui cieli del Vaticano: il fenomeno dei video misteriosi sui social”. E così ha scritto: “Tutti in attesa di miracoli. Specie di questi tempi. L'ultimo video che fa parte della saga Segni Celesti è stato postato su Facebook da un gruppo dedicato alla Madonna Nera di Viggiano, un piccolo paesino in provincia di Potenza, dove è molto radicata la tradizione mariana. Il brevissimo filmato mostra una nuvola sui cieli di San Pietro, un po’ più brillante delle altre, che pian piano assume la sagoma di una figura femminile, proprio mentre il Papa pronunciava la grande preghiera contro il coronavirus. Il video - che è impossibile stabilire se è vero, se è stato ritoccato o manipolato - è stato rilanciato dal Giornale di Sicilia e da qui condiviso anche su Facebook, attraverso un gruppo di preghiera. E ben presto quelle poche sfocate immagini sono diventate virali, rimbalzando da un luogo all'altro dell'Italia”.

 

E poi c’è Padre Livio, che da Radio Maria ha sostenuto che il coronavirus è un segno di condanna divina contro la Cina, per il fatto di essere comunista, quindi atea. Ma leggiamo insieme cosa ha detto: “E’ necessaria una riflessione di carattere anche teologica riguardo al coronavirus. Questo evento, infatti, che è accaduto in Cina, è accaduto proprio in un contesto politico, economico e sociale particolare, ovvero è accaduto proprio in quello che è rimasto il bastione ideologico e politico del comunismo e del materialismo, cioè la negazione di Dio e della trascendenza. Tenete presente che la Cina si ispira al marxismo ed al comunismo ateo, come l’Unione Sovietica”. E conclude: “Quindi questa pandemia avviene in un paese (la Cina) in cui l’impostura anticristica è al massimo. Quindi è un ammonimento del cielo. E forse il fatto che si chiami corona è perché questo virus ha la forma di una corona. Quindi è anche un messaggio della Madonna che ci dice pregate, pregate, pregate. Convertitevi”. Chissà allora perché il virus ha colpito in maniera ancor più dura che non in Cina proprio in Italia, il tempio del cristianesimo.

 

E riporto infine quanto ha affermato da Don Gianni Sini, esorcista ufficiale della Chiesa Cattolica, che così si è espresso : “Qui c'è lo zampino del diavolo. Di sicuro, il maligno ora gioisce, sta godendo, sta esultando per questa emergenza del coronavirus che ha portato a chiudere le chiese, a non celebrare più con i fedeli le messe e i sacramenti, a disciplinare persino i funerali e gli ingressi nei cimiteri”.

 

Bene: come abbiamo fatto più volte anche in passato, per dare una valutazione alla ostinata ricerca di segni dal cielo, anche in questo momento nel quale siamo flagellati dal coronavirus, è necessario verificare cosa pensava di questo Gesù, Rabbi Yehoshua ben Yosef, ebreo nel primo secolo in Palestina, attingendo dai Vangeli Canonici. Leggiamoli allora insieme: ”Alcuni scribi e farisei lo interrogarono: Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno. Ed egli rispose: una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta.

 

E per l’ebreo Yehoshua (Gesù), il “segno di Giona profeta”, corrispondeva al fatto che Giona (VIII secolo a.C. circa), dopo essersi rifiutato inizialmente di andare a predicare a Ninive (come Dio gli aveva chiesto), non credendo nel ravvedimento dei niniviti (quindi non credendo in Dio), una volta andatoci, aveva invece ottenuto il risultato che Dio gli aveva prospettato. E quindi gli abitanti di Ninive (città a nord dell’Iraq), digiunando e vestendosi di sacco, avevano accettato di prostrarsi davanti a Yahveh (Dio), evitando così la distruzione della propria città. E’ quindi chiaro, nelle parole di Yehoshua (Gesù), che l’unico segno che ciascuno di noi avrebbe ricevuto, sarebbe stata la percezione della propria fede in Yahvè, il Dio della Bibbia Ebraica. Concetto ribadito quando Yehoshua (Gesù) afferma che “Il regno dei cieli è dentro di voi”.

 

Quindi per Yehoshua (Gesù), cercare altri segni al di fuori di quanto detto, per avere fede in Yahvè (Dio), sarebbe stato (e pertanto è) “perverso ed adultero”. Quindi blasfemo.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 January - 15:48

La vicenda dell'improvvisa chiusura del quotidiano è stata centrale nella V commissione della Pat. Il presidente della Camera di commercio di Bolzano ha ripercorso le tappe dall'acquisizione alla serrata. Poi sono stati ascoltati anche i giornalisti e la parte sindacale 

28 January - 15:59

Lo storico locale della Cantinota di Padergnone ha definitivamente chiuso i battenti. La pandemia ha infatti dato il colpo di grazia ad una locanda familiare aperta dal 1933 e gestita ininterrottamente dai fratelli Bressan. Se ne va così un punto storico d'incontro per i trentini e i tanti turisti della Valle dei Laghi e delle Dolomiti di Brenta

28 January - 14:42

I militari hanno individuato la proposta di vendita della statua nel corso del quotidiano monitoraggio del web finalizzato alla ricerca di beni rubati, da parte di un privato residente a Muggia (Trieste)

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato