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Dal Putin che a Mosca applaudiva Paul McCartney e “Back in USSR” al Putin che ha mandato al macello due popoli

DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 27 March 2022

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Sig. Presidente Vladimir Putin, 

Mi rivolgo a lei.

Si ricorda?

Era l’agosto del 1968.

 

Eravamo in piena “guerra fredda” fra gli Usa e voi URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche). Solo 7 anni prima era stato costruito il Muro di Berlino, che aveva diviso drammaticamente la Germania in due e di conseguenza l’intera Europa.

 

Nello stesso mese del 1968 voi russi avevate invaso con i carri armati la Cecoslovacchia ed avevate represso nel sangue la “Primavera di Praga” (già nel 1956 avevate fatto la stessa cosa con l’Ungheria). I Beatles in quel momento di altissima tensione scrissero “Back in USSR”, “Sono tornato in Russia”.

 

Con un gioco di parole ed una canzone molto ritmata proponevano idealmente la riappacificazione fra le vostre due super-potenze, che erano sull’orlo della terza guerra mondiale. John, Paul, George e Ringo dicevano infatti beffardamente “non sai quanto sei fortunato ragazzo di poter tornare sia in “US”che in US..SR”. Ed aggiungevano “le ragazze ucraine mi mettono proprio ko e mi fanno dimenticare quelle occidentali e le ragazze moscovite mi fanno cantare e gridare”.

 

VIDEO: 1968 - the Beatles: Back in USSR

Il regime comunista aveva però vietato in Russia di ascoltare i Beatles, quindi, tanto più, di poterci andare a suonare. La canzone “Back in USSR” però si diffuse ugualmente – clandestinamente - in Russia e divenne sia nel suo Paese che nel resto del mondo, un grandissimo successo ed un simbolo di pacifismo. Passano gli anni e lei è andato al potere in Russia.

 

Ecco che nel maggio del 2003, ovvero esattamente 35 anni dopo, Paul McCartney si esibisce finalmente a Mosca e canta proprio quella canzone: “Back in USSR”. Fra gli spettatori entusiasti, come può vedere nel filmato qui sotto riportato, c’è lei sorridente.

 

VIDEO: 2003 - Paul McCartney – Back in USSR – Piazza Rossa Mosca

 

C’è lei sorridente insieme a quelle ragazze “russe” ed “ucraine” nominate, prima dai Beatles e poi da Paul McCartney. Ed anche loro, quelle ragazze, sono sorridenti e gioiose. Passano ancora gli anni e lei, oggi, ha mandato quei giovani “russi” ed “ucraini” a massacrarsi senza pietà, gli uni contro gli altri, senza alcuna giustificazione.

 

Ed ha avuto nientemeno che l’ardire di nominare a sproposito la seguente frase di Gesù di Nazareth: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". “Amici” di chi? Le guardi bene negli occhi quelle ragazze, quelle madri, Sig. Presidente Putin, perché un giorno, comunque vada, dovrà rendere conto a loro, prima ancora che al mondo intero ed a quel Gesù che lei maldestramente cita, di quello che ha fatto e che sta facendo.

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