Contenuto sponsorizzato

Dalla nascita all'aspetto: chi era davvero Maria nei Vangeli Canonici, quelli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica?

Mi chiedo però con estrema umiltà e rispetto: cambierebbe ai miei occhi la figura di Maria? Ecco “per punti” chi era, tenendo conto che quanto andrò dicendo non ha alcun obiettivo di offendere la fede di nessuno, essendo la fede un nobile sentimento personale, che non può e non deve essere messo in discussione
DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 11 gennaio 2022

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

TRENTO. Vi siete mai chiesti chi era davvero Maria alla luce dei Vangeli Canonici, quelli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica? Vediamolo insieme “per punti”, tenendo conto che quanto andrò dicendo non ha alcun obiettivo di offendere la fede di nessuno, essendo la fede un nobile sentimento personale, che non può e non deve essere messo in discussione.

 

Dov’è nata Maria?

Non si sa.

 

Chi erano i genitori di Maria?

Non si sa. Non sono citati dai Vangeli Canonici. Anna e Giovacchino, Santi della Chiesa, sono nominati solo dal “Vangelo di Giacomo”, apocrifo, quindi scomunicato dalla Chiesa stessa.

 

E Maria aveva fratelli o sorelle?

Si, aveva almeno una sorella. Ce lo dice il Vangelo: “Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala”. Della sorella di Maria non si sa nulla.

 

Che religione aveva Maria?

Era ebrea. Il suo nome dunque era Myriam – מרים

 

Che aspetto aveva?

Non si sa. Molto probabilmente era di pelle scura, essendo una ebrea palestinese. L’immensa iconografia su di lei è quindi di pura fantasia. Per questo si va dalle Madonne Nere, alle nobili fanciulle bionde fiorentine del Beato Angelico o di Botticelli.

 

A che età è rimasta incinta di Gesù?

Non si sa, si presume intorno ai 14-16 anni massimo, che era l’età nella quale comunemente si iniziavano a fare i figli nella Palestina del I secolo.

 

Tutti e 4 i Vangeli Canonici parlano dell’Annunciazione?

No. Il primo e più antico Vangelo, quello di Marco (65 d.C. circa) e l’ultimo, quello di Giovanni (100 d.C. circa), che certamente ha potuto leggere i precedenti, iniziano il loro Vangelo quando Gesù aveva circa 30 anni. Ignorano quindi completamente l’Annunciazione, la nascita di Gesù e la Verginità di Maria.

Maria quindi per Marco e Giovanni è una mamma ebrea come tutte le altre.

 

E i 4 Vangeli Canonici dicono specificatamente che Maria era vergine dopo il parto?

No. Lo afferma solo il “Protovangelo di Giacomo”, apocrifo, quindi scomunicato dalla Chiesa, che così recita: “Un miracolo nuovo ho da raccontarti: una vergine ha partorito, ciò che la sua natura non comporta”.

 

E Maria fece il rito della purificazione previsto dalla Bibbia a causa della perdita di sangue, ritenuto impuro?

Si. Dice il Vangelo: “Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore .

 

Quando e dove la Chiesa ha riconosciuto la verginità di Maria?

Nel 553 d.C., ovvero oltre 600 anni dopo la morte di Gesù, con il Concilio di Costantinopoli, quindi in Medioriente. Questo affinché si avverasse la profezia di Isaia, che viene tradotta così: “Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi”. L’esatto termine però utilizzato da Isaia per profetizzare lo “status” che avrebbe avuto Myriam (Maria) è “almah” (עלמה), che equivale a “giovane donna in età di matrimonio” e non a “vergine”.

 

Chi era il padre di Gesù?

Il padre di Gesù, marito di Maria, era Giuseppe. In nessuna parte dei Vangeli si dice che fosse vecchio come viene rappresentato nei quadri e tantomeno che fosse il “padre putativo”.

 

E Paolo di Tarso (S. Paolo), nomina mai Maria nelle sue importantissime 13 lettere, che danno il via al “Cristianesimo”?

No, mai.

 

E S. Paolo, quando parla di Gesù, come lo definisce?

Lo definisce “nato da donna, nato sotto la legge”, ovvero nato da una donna come tutte le altre. “Nato sotto la legge” significa nato ebreo.

 

E i 4 Vangeli Canonici, ovvero riconosciuti dalla Chiesa, descrivono la scena del Presepe, con la sacra famiglia, l’asino e il bue?

No. La descrizione del Presepe la troviamo solo nel Vangelo Apocrifo dello “Pseudo Matteo”, scomunicato dalla Chiesa Cattolica: “Maria uscì dalla grotta ed entrò in una stalla, ponendo il bambino nella mangiatoia: ed il bue e l’asino l’adorarono”.

 

E Maria aveva altri figli?

Si. I Vangeli Canonici parlano espressamente di fratelli (Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda) e di sorelle di Gesù. Ed anche S. Paolo cita il fratello Giacomo.

 

Potrebbero essere figli nati da un primo matrimonio di Giuseppe, rimasto poi vedovo, quindi fratellastri o cugini di Gesù?

E quello che sostiene la Chiesa, ma che è privo di alcun riscontro nei Vangeli.

 

Quando Maria viene definita Madre di Dio?

Nel 431 d.C. con il Concilio di Efeso, in Medioriente. Era la diretta conseguenza del fatto che Gesù fosse stato “divinizzato” (reso “della stessa sostanza di Dio”) con il Concilio di Nicea del 325 d.C.

 

I Vangeli definiscono mai Maria “Madre di Dio” o di “Cristo”?

No mai, la definiscono “madre di Gesù”, ovvero dell’ebreo Yehoshua ben Yosef ( יֵשׁוּעַ ), Rabbino nella Palestina del I secolo

 

E quando è stata sancita “l’Immacolata Concezione” di Maria, ovvero che fosse priva di ogni macchia derivante dal “peccato originale” dal momento nel quale è stata concepita?

Nel 1854 da Papa Pio IX, con la Bolla “Ineffabilis Deus”. I Vangeli non ne parlano mai.

 

E l’Assunzione di Maria in cielo?

Nel 1950 da Pio XII. I Vangeli non ne parlano mai.

 

E cosa avrebbe pensato Maria della sua divinizzazione?

Essendo ebrea, religione che non concepisce la possibilità che un uomo o donna possa essere “deificata”, l’avrebbe considerata “sacrilega” e pura “idolatria” l’adorazione della sua immagine. E’ chiaramente sancito dal “2^ Comandamento”.

 

E quali furono i rapporti di Gesù con sua madre Maria?

Diversamente da quanto ci ha trasmesso la tradizione, pochissimi sono i contatti che Gesù ebbe con sua madre e tutti molto distaccati, nonostante intrattenesse ottimi rapporti in generale con le donne (LEGGI QUI).

 

Perché Maria si chiama la Madonna?

Il termine madonna (con la “m minuscola”) corrisponde ad un “titolo d’onore che si usava anticamente rivolgendosi a una donna o parlando di essa” (Treccani).

Quando ci si riferisce a Maria si scrive “la Madonna” con la “M maiuscola”, in segno di deferenza e per significare chè è la donna che ha l’onore più alto in assoluto”

 

E l’Islam, nel il Corano, parla di Maria?

Si, ne parla nella “19^ Sura” (capitolo). La definisce madre vergine di Gesù e la chiama “eletta su tutte le donne del creato” e “Signora del Paradiso”.

Il Corano attribuisce così a Maria un rango superiore alle due mogli del Profeta Maometto, Kadigia ed Aisha ed anche della figlia preferita “Fatima”.

Maometto disse infatti “Tu Fatima sarai la padrona delle donne nel Paradiso, dopo Màryam (Maria)”.

Per Maometto quindi le due donne – Myriam e Fatima - eserciterebbero insieme una vera e propria “signoria” nel Paradiso.

 

E la Madonna apparsa a “Fatima”, adorata dalla Chiesa Cattolica, ha qualche legame con “Fatima”, la figlia preferita di Maometto?

Scrive Vittorio Messori: “Non stupisce che Louis Massignon abbia visto non una coincidenza casuale, bensì un segno eloquente nel fatto che Maria, “Padrona delle donne” nel Paradiso musulmano, abbia scelto di apparire in una località sino ad allora sconosciuta a molti degli stessi portoghesi, ma che portava il nome proprio di chi, per Maometto, è subito sotto di lei nel regno dei beati, così che i pellegrini islamici, seppur non organizzati, non sono mai mancati a Fatima e ora vanno sempre crescendo. È singolare che, in tanto parlare di ecumenismo, Maria è il luogo dove musulmani e cristiani (quelli, almeno, cattolici e quelli ortodossi) sono vicini più che ovunque altrove”.

Louis Massignon (1883 – 1962), citato da Messori, era un teologo francese che fu definito "cattolico musulmano" da Papa Pio XI, per i suoi importanti studi sulla mistica islamica.

 

E se il “Padre Nostro” ci è stato dato direttamente da Gesù, la bellissima preghiera “Ave Maria” di quando è?

La prima parte si colloca nel IV secolo. Il testo all’origine in greco era questo: “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta “.

E’ il papiro “Rylands 470”, scoperto nel 1917, che attualmente si trova presso la John Rylands University Library di Manchester.

Ma l’Ave Maria, nella sua formula attuale, si trova per la prima volta nel libro di preghiere del francescano Antonio da Stroncone (1381-1461).

 

Ma se il “culto mariano” inizia solo nel 5^ secolo , cos’è la “devozione popolare mariana” e come si è sviluppata?

Non bisogna confondere il “culto mariano” con la “devozione popolare mariana”.

Il “culto mariano”, come abbiamo visto, nasce “in vitro” nell’ambito della Chiesa Cattolica di “istituzionale” solo nel 431 d.C. con il Concilio di Efeso, convocato dall’Imperatore Teodosio II (parteciparono solo 200 vescovi su oltre 1800).

E nasce “stabilendo” che Maria, ovvero Myriam, ovvero quella povera donna ebrea alla quale avevano crocifisso il figlio, fosse la “Madre di Dio” in quanto nel 325, ovvero un secolo prima, a Nicea (attuale Turchia), il Concilio indetto dall’Imperatore Costantino I aveva a sua volta sancito che Gesù fosse “Figlio di Dio” (parteciparono solo 300 vescovi su 1.800, assente anche il vescovo di Roma, che non era Papa perché i papi ancora non esistevano).

“La devozione popolare mariana” è invece ben altra, stupenda cosa.

E’ quel potentissimo e luminosissimo “sentimento popolare”, ovvero della “gente” (svincolato quindi dalle “Istituzioni”), che vede in Maria, già nei giorni successivi alla morte di Gesù, il più alto simbolo di figura sia femminile che “materna”, che sa resistere con fede e tenacia alle più tremende sofferenze, come quella di vedere morire atrocemente suo figlio in croce con generale ignominia, “solo” per aver predicato la pace e la giustizia.

“Popolo” (nel quale mi riconosco anche io), che fin da subito vede in Maria la “Madre Coraggio” dell’intera Umanità, indipendentemente dalle etnie, dalle religioni ecc.

Grandissima e spiritualmente immensa è la “devozione popolare”, quella delle nostre nonne in trepidazione per i loro figli in guerra.

“Devozione popolare” che trova a mio parere il più alto grado di rappresentazione nelle “icone russe”, appese nelle povere stanze delle povere e sperdute case della siberia, circondate solo da neve eterna.

Già, le “icone”, povere rappresentazioni di Maria, dipinte da mani contadine inesperte, alle quali ci si rivolge con immensa umiltà e speranza, nel silenzio e nel buio della propia camera da letto, certi che si verrà ascoltati non perché ce lo dice la Chiesa, bensì perché ce lo dice il cuore.

 

Mi chiedo però adesso, in conclusione, con estrema umiltà e rispetto: cambierebbe ai miei occhi la figura di Maria se avesse partorito a seguito di un rapporto coniugale con il suo legittimo marito Giuseppe ed avesse avuto altri figli esattamente come mia madre Lara, dalla quale sono nato io? La risposta che mi sono dato è che non solo non cambierebbe nulla, bensì che la Madonna assumerebbe per me un profilo ancora più struggente.

 

Bellissimo pensare infatti a Maria che abbia vissuto l’esperienza del matrimonio con lo stesso amore di tutti i coniugi. E poi la gravidanza, proprio come tutte le nostre mamme. E la sua vita, con Giuseppe e Giosuè (il vero nome di Gesù).

 

E poi tutte le tremende sofferenze per quel suo figlio, così diverso da tutti gli altri. Quel suo figlio, che per le sue idee di amore, di giustizia e di pace è morto in modo così tragico. Così tragico però, come lo è stato anche per tanti altri giovani, di tutti i paesi, di tutte le religioni, di tutte le razze, morti nei millenni esattamente per le stesse ragioni , ma rimasti sconosciuti, quindi non elevati, con le loro madri afflitte tanto quanto Maria, agli onori degli altari.

Ultima edizione
Edizione del 20 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 gennaio - 19:59
Trovati 2.669 positivi, 3 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 2.449 guarigioni. Sono 165 i pazienti in ospedale. Tutti i Comuni sul [...]
Cronaca
20 gennaio - 19:34
Il Partito democratico ha presentato in Consiglio un ordine del giorno (bocciato con voto contrario della maggioranza) in cui si chiedeva in [...]
Montagna
20 gennaio - 20:46
Gli esperti del Muse hanno raccolto la versione di Martino Raineri il proprietario del setter ucciso dal branco a Folgaria: “Per tutto il tempo i [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato