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Il Capodanno di Gesù, la circoncisione e l’anno 5.779

Il primo dell'anno per il calendario Gregoriano cade esattamente 8 giorni dopo la notte di Natale perché per la tradizione ebraica 8 giorni dopo Gesù venne circonciso
Dal blog di Riccardo Petroni - 31 dicembre 2018 - 13:00

Vi siete mai chiesti perché il Capodanno, secondo il Calendario Gregoriano, quindi cattolico (istituito da Papa Gregorio VII nel 1582), cade esattamente 8 giorni dopo la notte di Natale, la nascita “convenzionale” di Gesù? La risposta è che Capodanno coincide con la sua “Circoncisione”. Ma andiamo per ordine. Gesù, come noto, e come abbiamo più volte evidenziato, è nato e morto ebreo (e non ha fondato il Cristianesimo). E così, da ebreo, dopo 8 giorni dalla sua nascita (collocata all’imbrunire del 24 dicembre), Gesù venne circonciso, come ci riportano anche i Vangeli: “Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’Angelo prima di essere concepito nel grembo della madre”.

 

E questo avvenne in ottemperanza a quanto prescritto dalla Torah (la Bibbia): “L'ottavo giorno si circonciderà il bambino”. La circoncisione, dal latino “circum” ("attorno") e “caedere” ("tagliare"), e’ una pratica chirurgica, che consiste nell'asportare una parte o la totalità del prepuzio. Nell’immaginario collettivo si ritiene che sia una norma esclusivamente igienica, praticata per evitare talune infezioni nelle popolazioni che vivono nel deserto. In realtà però non è così. E’ infatti un obbligo tassativo richiesto espressamente da Yahveh (Dio) ad Abramo, allorché identificò nel popolo ebraico, nel 2.000 a.C. circa, il suo Popolo Eletto, che da quel giorno - in segno di distinzione – doveva praticare tale “mutilazione”.

 

Si legge infatti così nel Sacro Testo: “Disse Dio ad Abramo: questa è la mia Alleanza che dovete osservare. Alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te. Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio, di generazione in generazione”. A proposito di quanto sopra , è interessante evidenziare che se prendete una qualsiasi agenda fino al 1950, al 1^ di Gennaio, al posto del “Santo del Giorno,” troverete scritto “La Circoncisone di Gesù”. Ma dal 1950 in poi è stata tolta la “Circoncisione” ed è stata inserita “Maria Santissima Madre di Dio”.

 

Questo a seguito dell’istituzione del Dogma relativo “all’Assunzione di Maria in cielo, anima e corpo” effettuata giustappunto nel 1950 da Papa Pio XII. Riguardo a questo dogma, inserito in era contemporanea (io sono nato nel 1951), è da rilevare che non c’è traccia alcuna dell’ascesa al cielo di Maria in nessun brano dei Vangeli Canonici, né tantomeno nelle lettere di S. Paolo, che – come evidenziato in precedenza – non cita mai Maria nelle sue lettere. Ma la questione del “Capodanno ebraico”, quindi “quello di Gesù”, non finisce qui. Gesù infatti non festeggiava il Capodanno quando lo festeggiamo noi. Questo perché gli ebrei non seguono il Calendario Gregoriano (quindi – come detto - cattolico), che è legato alle evoluzioni del sole, bensì seguono il “loro” calendario, che è legato sia alla luna che al sole (ogni anno è composto da 12 o 13 mesi, che a loro volta sono composti da 29 o 30 giorni).

 

Gesù quindi festeggiava Rosh haShanah (ראש השנה - letteralmente Capo dell’Anno) che cade 162 giorni dopo il primo giorno di Pesach, la Pasqua Ebraica (che commemora la fuga dall’Egitto). Pasqua Ebraica che a sua volta cade nella notte fra il 14^ ed il 15^ giorno del settimo mese dell’anno ebraico, denominato Nissan, che generalmente cade nel “nostro” marzo-aprile. Ecco che, in base ai calcoli suindicati, Rosh haShanah non cade a gennaio bensì nel “nostro” mese di settembre.

Ma ci sono da fare ancora due considerazioni. Il Capodanno per gli ebrei (quindi per Gesù) non si limita ad essere la fine di un anno, quindi una ricorrenza laica. Ha infatti un importantissimo significato religioso, in quanto è il "Giorno del Giudizio" (Yom ha-Din) ed il "Giorno del Ricordo" (Yom ha-Zikkaron).

 

Il giorno nel quale ogni ebreo è invitato a fare un onesto bilancio dell’anno passato, per individuare gli errori commessi rispetto a quanto richiesto dalla Torah, quindi da Dio, al fine di impostare i più seri propositi per rimediare nell’anno a venire, sempre di fronte a Dio. E’ dunque il giorno della “Ri-generazione della Vita”, “della Ri-Creazione” (nuova creazione), nel quale inizia una “nuova energia spirituale”, sempre di fronte e con Dio. E’ infine necessario non dimenticare, a proposito sempre del Capodanno, che il 2018 per gli ebrei è l’anno 5.779.

 

Già, perché gli ebrei non riconoscono il “prima e dopo Cristo”, bensì fissano “convenzionalmente” l’inizio della civiltà umana in 5.779 anni fa. Quanto sopra dimostra, ancora una volta in modo inequivocabile, che è impossibile comprendere le vicende legate a Gesù ed al suo messaggio universale, senza calarsi esclusivamente nella cultura e nella religione ebraica, della quale lui era Maestro (Rabbi). E che non farlo porta indiscutibilmente a delle interpretazioni spesso del tutto prive di collegamento con la realtà nella quale ha vissuto ed è morto.

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