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Il Vescovo dice ''no alle fake'' sui migranti ma per i senzatetto di Rovereto cosa facciamo?

DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 04 agosto 2022

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Ho letto l’articolo su questa testata dell’1 agosto scorso da titolo. “Il Vescovo di Trento: basta usare i migranti per partite politiche e per diffondere fake-news''. Le parole pronunciate sabato dal Vescovo di Trento sono state pubblicate sul sito dell'Arcidiocesi. I parlamentari leghisti trentini, riprendendo i dati sugli arrivi dei migranti dall'Austria avevano detto: la Lega tornerà al governo per arginare questi flussi assolutamente fuori controllo e ripristinare i decreti sicurezza” (LEGGI QUI)

 

Ed ho letto che il Sindaco di Trento Franco Ianeselli ha dichiarato in merito: “Sono perfettamente d’accordo con lui. Condivido tutto”. Ed ha aggiunto: “Sia chiaro, i delinquenti non piacciono nemmeno a me e la sicurezza dei cittadini è la priorità di tutti, di qualsiasi colore politico. Dico anche però, che se il reato lo commette uno straniero allora si strilla, mentre se lo fa un italiano o un trentino no. I reati vanno tutti condannati e la nostra attività è contro chi li commette, non contro una nazionalità od una origine”.

 

Parole sante queste, che anch’io condivido in pieno. E benissimo ha fatto il Vescovo Lauro Tisi a pronunciarle. Non posso però esimermi dal manifestare il mio più grande incredulo e sdegnato stupore per la rapidità di intervento del Vescovo Tisi su questo tema che tocca i migranti, che comunque fa sempre notizia, mentre da oltre 6 mesi si rifiuta di rispettare l’impegno preso nei confronti dei senzatetto roveretani di aprire il diurno della struttura del Portico dalle 9 alle 19,30 di tutti i giorni, offrendo loro un tozzo di pane ed una caffè o tè a colazione ed almeno un panino con bottiglietta di acqua minerale a pranzo ed a cena.

 

Trattamento minimo che avviene in tutte le città del mondo ove si presenta questo problema, che sia il “Vangelo” che la “Carta Universale dei Diritti Umani” del 1948 impone (oltre alla “Carta Costituzionale Italiana”). Sarà perché ad oggi lo Stato Vaticano non ha mai aderito alla “Carta Universale dei Diritti Umani” o perché il Vescovo Lauro Tisi considera i “senzatetto” randagi per strada a Rovereto “figli di un dio minore?”. Attendiamo dal Vescovo Tisi con cortese urgenza una risposta, dopo averlo sollecitato da queste pagine decine di volte.

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