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Le ''Beatitudini'', perché per Gesù i ''beati'' e gli “eletti da Dio'' sono i poveri, gli oppressi, i perseguitati e i portatori di pace

E’ chiamato anche il “Discorso della Montagna”, in quanto pronunciato su di una roccia prominente vicino a Cafarnao, sul Lago di Tiberiade (detto anche il Mare di Galilea). E’ certamente il più alto e commovente intervento di predicazione di Yehoshua (Gesù), vero “gigante” nella storia dell’Umanità
DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 17 febbraio 2020

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Era martedi 21 gennaio 2020. Papa Francesco, nell’omelia a Santa Marta, leggeva il famoso brano evangelico relativo alle “Beatitudini”:

 

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

Beati i miti, perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i Profeti prima di voi.

 

E’ chiamato anche il “Discorso della Montagna”, in quanto pronunciato su di una roccia prominente vicino a Cafarnao, sul Lago di Tiberiade (detto anche il Mare di Galilea). E’ certamente il più alto e commovente intervento di predicazione di Yehoshua (Gesù), vero “gigante” nella storia dell’Umanità. Si rivolge alle moltitudini di tutti i tempi, di tutte le razze e di tutte le religioni. Parole stupende, universali e indelebili. Da evidenziare che il significato del termine “beatitudine”, che deriva dal latino “beatitudo” (“beato “), è questo: “Stato di piena, perfetta e costante felicità, specialmente quella delle anime elette in Paradiso, conseguente al possesso del Sommo Bene  (Enciclopedia Treccani).

 

Ecco che Gesù definisce “beati”, ovvero “eletti da Dio”, i poveri, gli oppressi, i perseguitati. Insomma gli ultimi, gli scarti dell’umanità. E poi i miti ed i portatori di pace. I giusti. Con riferimento alle Beatitudini, Papa Francesco così si è espresso: “Per essere buoni cristiani occorre un comportamento nuovo, uno stile nuovo, che è propriamente lo stile cristiano e che solo le Beatitudini sanno indicare”. Ecco che, pur apprezzando molto Papa Francesco, mi corre ugualmente l’obbligo di evidenziare che in realtà le “Beatitudini” non sono “comportamenti” e stili “nuovi” del “cristianesimo”, bensì sono precisi precetti sanciti secoli prima della nascita del cristianesimo, nelle scritture ebraiche. Precetti del tutto ebraici ai quali Yehoshua (Gesù) si è espressamente ispirato.

 

Scrive al riguardo Jules Isaac (1877 – 1963) “Le Beatitudini si accostano strettamente alla tradizione ebraica non solo nella forma, ma anche nello spirito”. Jules Isac fu storico e pensatore ebreo, vero pioniere del dialogo fra ebrei e cristiani. Collaborò strettamente con Papa Giovanni XXIII (Papa Pio XII si era rifiutato di incontrarlo), del quale divenne amico personale. Fu ispiratore della dichiarazione “Nostra Aetate” (Nei nostri tempi) , approvata nel 1965 dal Concilio Vaticano II, che per la prima volta sancì la particolare vicinanza fra cristianesimo ed ebraismo e condannò in modo definitivo l’antisemitismo.

 

Ma vediamo da quali brani ebraici sono tratte le Beatitudini:

-Da Isaia: L’umile di spirito raggiungerà la gloria.

-Dai Salmi: Il Signore è vicino a coloro che hanno il cuore spezzato e lo spirito affranti. Egli li salva.

-Dai Proverbi: Il Signore dona la grazia a coloro che sono miti.

-Dai Proverbi: Chi segue la giustizia e la misericordia troverà vita e gloria.

-Talmud Sanhedrin: Chiunque è misericordioso verso i suoi simili, otterrà misericordia in cielo.

-Dai Salmi: Dio è buono per quelli che hanno il cuore puro.

- Salmi : Cerca la pace ed inseguila per sempre: gli occhi del signore sono rivolti ai giusti.

-Dai Salmi: Sii fra il numero dei perseguitati e non fra quelli dei persecutori. Sempre e dovunque Dio è con i perseguitati”.

 

Concludo dicendo che il fatto che Yehoshua (Gesù) si sia ispirato a scritture esclusivamente ebraiche è da considerare circostanza del tutto normale, se si tiene conto che era ebreo. Nato e morto ebreo, da genitori ebrei. E che non ha fondato e non voleva fondare il cristianesimo, nuova religione “costruita” oltre venti anni dopo la sua morte ad opera di Paolo di Tarso, al di fuori della Palestina e peraltro senza averlo mai incontrato.

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