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Lettera all'assessore Previdi: sui senzatetto le cose non vanno a Rovereto, mancano posti letto e un locale accoglienza per la cena

Ho seguito con molta attenzione in “streaming” la “Domanda di Attualità” sui “senzatetto” effettuata in Consiglio Comunale il 1^ dicembre u.s. da Gabriele Galli, Consigliere Comunale di Rinascita Rovereto. Lei non ha risposto a nessuna delle domande poste. L'unica cosa che si evince è che l'emergenza resta tale e la sua ''Unità di strada'' opera in orari diversi da quelli necessari
DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 04 dicembre 2021

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Preg.mo Dott. Mauro Previdi,

Assessore al Benessere e alla Promozione Sociale dei Comune di Rovereto.

 

Ho seguito con molta attenzione in “streaming” la “Domanda di Attualità” sui “senzatetto” effettuata in Consiglio Comunale il 1^ dicembre u.s. da Gabriele Galli, Consigliere Comunale di Rinascita Rovereto.

 

Le due domande che Galli le ha posto, molto chiare e sintetiche, erano le seguenti:

 

Come intende agire l’Amministrazione al fine di:

 

- mettere a disposizione dei senzatetto un “Locale di Accoglienza” riscaldato, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 che permetta di consumare all’interno la colazione, il pranzo e la cena”?

 

- aumentare i posti letto messi a disposizione dei senzatetto, che la stessa Polizia e Vigili del Fuoco hanno accertato essere insufficienti?

 

Bene, come è facilmente deducibile dalla registrazione che ho fatto dell’intervento, risulta chiaramente che lei non ha risposto assolutamente a nulla, nonostante abbia parlato di tutto e di più (tanto da essere stato richiamato dalla Presidentessa a concludere).

 

Anzi, le sua parole, del tutto lontane dal tema delle due domande in oggetto, hanno clamorosamente confermato in modo inequivocabile che:

 

1) A Rovereto i senzatetto, ovvero coloro che dormono tutta la notte all’aperto, non sono sostenuti nell’arco della giornata da un “Locale di Accoglienza”(o da più locali diversificati), che consenta loro di stare al riparo tutto il giorno dalle 9 alle 19 (10 ore), come richiesto da Galli, offrendo loro un minimo di pasti caldi. Come lei ha infatti ammesso, il Portico è aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17 (8 ore) , il venerdì dalle 9.15 alle 13 (3 ore e 45), il sabato e la domenica dalle 11,45 alle 13,00 :1 ora e 15 minuti! Nessun pasto caldo quindi per nessuno la sera, come richiesto.

 

2) I posti letto per accogliere i senzatetto di notte sono ufficialmente insufficienti.

 

Al posto però di aumentare i posti letto, dove far dormire al caldo quei nostri fratelli meno fortunati, dopo sei anni di assessorato lei, Dott. Previdi, ha dichiarato di aver messo in piedi una “Unità di Strada”, che cerca di incontrarli dalle ore 17.30 del pomeriggio alle 20,30 di sera”, ovvero in fasce orarie incomprensibili. Incomprensibili perché chi si occupa dei senza fissa dimora “sul campo”, sa benissimo:

 

- che la presenza dell’Unità di Strada al loro fianco serve proprio dalle 20,30 della sera alle 4 del mattino (le ore più fredde e solitarie), ovvero serve quando la sua “task force” è già rientrata a casa.

- che se si vuol svolgere con i senza fissa dimora un serio percorso di valorizzazione umana, certamente molto complesso, che non sia solo di facciata, lo si può fare giustappunto solo disponendo di un “Locale di Accoglienza”, aperto negli orari richiesti da Galli, che consenta una continuità di presenza. Locale che Rovereto non ha nelle modalità necessarie, nonostante gli sia stato già richiesto ripetutamente - ed a più voci - di anno in anno, da più parti.

 

Riguardo poi alla “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo” ed alla “Costituzione Italiana”, che lei afferma essere rispettate, le ricordo che a Rovereto, per sua stessa ammissione, un senza fissa dimora:

 

-Viene comunque lasciato per la strada all’aperto alle intemperie ed a digiuno dalle 17 di tutti i giorni, con temperature che d’inverno, andando di sovente sotto lo zero, mettono a concreto rischio la sua vita. Ed un morto di freddo c’è già stato.

 

- Se cerca e trova di notte un riparo in un luogo dismesso per arrivare vivo al mattino, come è suo sacrosanto diritto fare e come chiunque di noi farebbe, lei ed il Sindaco Valduga compresi, viene “rastrellato” e denunciato per “occupazione abusiva di suolo pubblico” e risbattuto per la strada alle intemperie e digiuno e quel luogo accessibile viene murato per sempre. Ma mentre le forze dell'ordine fanno il loro dovere, in quanto devono tutelare la sicurezza, dov’erano e dove sono i Servizi Sociali che lei sovrintende, che devono tutelare la dignità umana di quelle persone?

 

Questa brutale situazione, che definire “disumana” è dir poco, mi sembra che niente abbia a che fare, gentil Assessore Previdi, con le seguenti “sacre” disposizioni:

 

-Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “Considerando che nella Carta dei Popoli, le Nazioni Unite hanno proclamato di nuovo la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona”.

-Carta Costituzionale Italiana: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

 

Aggiungo, solo per chi è credente, le parole di un certo Gesù di Nazareth, ricordato ed invocato tutte le domeniche in Chiesa: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.

 

Bene, Assessore Previdi: la invito ufficialmente ad un incontro sia “in presenza” che in “remoto” (scelga pure lei), moderato dal Direttore de “Il Dolomiti” (che ringrazio per gli spazi che mi concede), per affrontare pubblicamente le due domande che le ha fatto Galli, alle quali, come ho detto, non ha dato alcuna risposta. Attendo sue notizie in merito tramite il Dolomiti, in coerenza peraltro con il motto che avete utilizzato per vincere le ultime elezioni: “Ascoltare – Rispondere!”.

 

La ringrazio. Dimenticavo: se si sta chiedendo chi sono io per osare di chiedere questo incontro pubblico nientemeno che ad un Assessore Comunale come lei, la risposta è che lo stipendio dell’Assessore di cui sopra è comunque pagato anche da un cittadino “basico” come me.

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