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Morte al freddo del senzatetto Maati, tante domande al sindaco Valduga ma nessuna risposta: cosa si sta facendo perché non si ripetano simili drammi?

Si ricorda che in campagna elettorale aveva tappezzato la città con manifesti che invitavano a votarla, con lo slogan “Ascoltare, Rispondere”? Ecco qui. Allora, prendendo al volo il suo invito/impegno, le chiedo: perché si è dichiarato “impotente” di fronte al problema dei senzatetto? Qual è la situazione degli immobili sfitti? Cosa si sta facendo per avere un diurno? Ora tocca a voi rispondere, Sindaco, Assessore Previdi, Decano don Ivan Maffeis, Alberto Viola (Caritas) e Lorenzo Zenter (Responsabile del Portico)
DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 01 febbraio 2021

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Faccio seguito al mio articolo del 25.1 scorso su questa testata, dal titolo “A Rovereto si muore di freddo: la storia di Maati ci ricorda che non va tutto bene. Servono strutture e da molto tempo” (LEGGI QUI) ed al successivo articolo del Dolomiti (molto sensibile a questo gravissimo problema) del 29.1, dal titolo “Senza dimora, la Chiesa di Trento mette a disposizione 40 posti letto. Il Vescovo: ''Non possiamo rimanere solo ad ascoltare'' (LEGGI QUI), per ringraziare di cuore l’Arcivescovo Lauro Tisi, sia a nome mio che di quei nostri fratelli più sfortunati, costretti a dormire al freddo.

 

Arcivescovo Lauro Tisi che ha dichiarato: “È una decisione che abbiamo preso senza alcuna titubanza, non appena verificata la fattibilità. La Chiesa trentina, in pieno accordo con i servizi pubblici di assistenza, intende fare tutto il possibile – aggiunge monsignor Tisi – perché nessuno si trovi costretto a passare la notte al freddo. I poveri ci interrogano ogni giorno e non possiamo solo rimanere ad ascoltare. Per parte nostra, apriamo tutte le porte possibili”. E un grazie di cuore va anche a Don Cristiano Bettega, efficacissimo ed umanissimo “braccio operativo” del Vescovo sul tema povertà ed emarginazione.

 

Ma veniamo a Rovereto.

E partiamo dal Sig. Sindaco Dott. Francesco Valduga.

Si ricorda che in campagna elettorale aveva tappezzato la città con manifesti che invitavano a votarla, con lo slogan “Ascoltare, Rispondere”? Ecco qui. 

 


 

 

Allora, prendendo al volo il suo invito/impegno, le chiedo: perché si è dichiarato “impotente” di fronte al problema dei senzatetto, quando è dal 21 gennaio 2020 (più di un anno fa) che non ha ancora risposto, nonostante le numerose sollecitazioni ricevute. In molti le hanno fatto questa chiarissima domanda, Sig. Sindaco Valduga, ''perché nonostante il Comune di Rovereto disponga di immobili attualmente vuoti non li mette a disposizione per accogliere queste persone?''. Ma lei, Sig. Sindaco Valduga, non ha ancora risposto.

 

E lei Sig. Dott. Mauro Previdi, Assessore alle Politiche Sociali, leggendo quello che hanno scritto i giornali, perché ha dichiarato in occasione della morte per freddo e stenti di Maati, che “ci sono persone che non accettano gli aiuti“, posto che Maati era in lista di attesa per avere un ricovero notturno ed in più aveva bussato alla porta del Portico? E sapendo peraltro che il numero di quelli che non vogliono essere aiutati è minimo? E poi, sempre lei Dott. Mauro Previdi, perché ha anche dichiarato che “A Rovereto le strutture di accoglienza ci sono”, posto che a Rovereto, come lei ben sa:

-non c’è un diurno, o almeno uno stanzone riscaldato con tavoli e sedie dove passare il giorno 

-non c’è un pasto caldo a pranzo ed a cena, sia pur minimo (anche solo una pasta calda), da poter consumare al chiuso, come a Trento ed in tutte le città che si possono definire civili?

 

E lei Sig. Alberto Viola (Caritas) perché, sempre leggendo quello che hanno scritto i giornali, ha sostenuto che la struttura del Portico è “aperta a tutte le persone” con “una minima soglia di accesso” (che è facile entrarvi), quando sa benissimo che le normative vigenti non lo consentono? E lei Lorenzo Zenter, quando Maati si è presentato alla porta della struttura di cui è responsabile, con temperature sotto lo zero ed in stato di alcolismo (come scrivono i giornali), quindi in uno stato che è classificato “di malattia”, se non poteva farlo entrare, cosa ha fatto per aiutare questa persona? E veniamo a Don Ivan Maffeis, nuovo Decano di Rovereto: mi creda, glielo ri-dico con il cuore, il suo assordante silenzio, di fronte peraltro ad un morto per freddo nella sua Diocesi, lo ritengo assolutamente incomprensibile ed inaccettabile, sia come cristiano, ma anche come cittadino.

 

E poi, sempre lei, Don Ivan Maffeis, neanche l’invito di Papa Francesco di domenica scorsa, che ha detto esplicitamente che quando muore un senzatetto di freddo è morto di nuovo Gesù e neanche l’esempio del Vescovo Tisi a Trento, la indurranno ad intervenire con la massima urgenza? Ma nel frattempo mi è giunta la lettera dal titolo “Progetto Solidarietà il Portico” datata gennaio 2021, a firma “Maria Angela Potrich per la Parrocchia di Santa Maria - Il gruppo Caritas con il gruppo Oratorio”, che dice “alla fine dello scorso anno abbiamo iniziato ad abbozzare, come Caritas Parrocchiale, il progetto di solidarietà presso la mensa de Il Portico di Rovereto. Concretamente si tratta di preparare la cena una domenica al mese”.

 

Novità decisamente encomiabile questa, sotto tutti i profili, che ancora una volta denota la generosissima disponibilità delle persone. Ma che con altrettanta certezza, evidenza la cronica inaccettabile inadeguatezza dell’accoglienza ai senzatetto a Rovereto, per i motivi suindicati. Già, i senzatetto, essendo – come noto - esseri umani, necessitano di dormire al coperto e di mangiare sia a pranzo che a cena al chiuso. Bene: seguiamo allora tutti “l’invito/impegno” del Sig. Sindaco di Rovereto Dott. Francesco Valduga, ovvero di “Ascoltare e “Rispondere” (già: RISPONDERE). Io le domande, più che legittime, le ho fatte (il 25.1.2021 ed oggi. E così siamo a due volte).

 

Ora tocca a voi rispondere, Sindaco Valduga, Assessore Previdi, Decano don Ivan Maffeis, Alberto Viola (Caritas) e Lorenzo Zenter (Responsabile del Portico). Risposte che aspetto con cortese urgenza, data la drammaticità della situazione, tramite questo giornale on-line “il Dolomiti”, che ringrazio di ospitarmi e di darmi così questa opportunità.

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