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Senzatetto a Rovereto, appello all'arcivescovo Tisi: ''Aiuti la città della Quercia ad essere come Trento''

Vista la risposta dell'assessore Previdi a il Dolomiti che ha spiegato che verranno mappate le situazioni di disagio, dopo che è stato anche nei 5 anni precedenti assessore competente, torniamo a chiedere un vero diurno, altri posti letto e un pasto caldo assicurato sia a pranzo che a cena per i nostri “amici senza amici”, come li chiamava il grande Don Dante Clauser
DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 07 febbraio 2021

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Faccio seguito ai miei articoli su questo mio Blog (LEGGI QUI) e all’articolo del Dolomiti del 3.2.2021 (LEGGI QUI), che ringrazio per lo spazio che dedica a questo argomento, per fare “il punto” sulla situazione “ dei senzatetto a Rovereto. Il Sindaco Francesco Valduga, dopo essersi dichiarato “impotente”, come tutta risposta ai numerosissimi articoli apparsi su tutti i giornali (e relative sollecitazioni), che segnalano un crescente grave aumento delle povertà, con aumentate code alla Caritas, Trentino Solidale ecc., ha visto bene, come tutta risposta, di non aumentare neanche di un euro in Bilancio le disponibilità per le “nuove povertà”.

 

L’Assessore al Benessere ed alla Promozione Sociale Mauro Previdi, ripeto “Benessere e Promozione Sociale”, dopo aver dichiarato che “le strutture a Rovereto ci sono”, dopo oltre 5 anni che ha quell’incarico (è stato nominato nel 2015 e lo sarà fino al 2025), ha dichiarato candidamente come “pochi giorni fa si sia delineato un piano per realizzare un'analisi precisa delle situazioni di difficoltà presenti a Rovereto. Con dati certi alla mano si potrà poi dare il via al monitoraggio del territorio e successivamente trovare delle soluzioni ad hoc”.  

 

Se ne deduce quindi che nei cinque anni passati non lo abbia fatto e che “campa cavallo” (come si usa dire), prima che si muova qualcosa da parte sua. C’è poi Don Ivan Maffesis, responsabile della Chiesa Roveretana. Nonostante i numerosissimi appelli ricevuti, ed un “morto” per freddo in un ex-macello dismesso, nella sua zona di influenza, ha deciso di mantenere un incomprensibile ed inaccettabile mutismo totale, che a mio parere disattende seriamente quel Gesù e quei Vangeli che lui rappresenterebbe.

 

Ecco allora che mi rivolgo di nuovo all’Arcivescovo Lauro Tisi, che si è così validamente e tempestivamente prodigato su Trento (grazie di cuore) ed a Don Cristiano Bettega, Presidente della Fondazione Comunità Solidale Trento. Fondazione che, da lui presieduta, gestisce (e quindi ne è il maggiore responsabile), il dormitorio del Portico a Rovereto. Mi rivolgo a voi, Arcivescovo Tisi e Don Cristiano affinché, come più volte chiesto, anche con mail a voi direttamente indirizzate, i senzatetto a Roverto possano avere un trattamento analogo a quello che hanno a Trento.

 

E quindi che a Rovereto sia permanentemente in funzione:

-un vero diuno, uno stanzone riscaldato (con bagno ovviamente), dove possano stare di giorno, 7 giorni su 7.

-un pranzo ed una cena calda (anche un piatto di pasta e/o un panino ed acqua), tutti i giorni al coperto. Quanto dichiarato infatti da Lorenzo Zender (Direttore de il Portico) al Dolomiti in data 3.2.2021, non corrisponde affatto a quanto sopra indicato, strutture indispensabili per la dignità minima di quei nostri fratelli più sfortunati.

-altri posti letto: bellissimo se all’interno di una chiesa come ha fatto lei, Don Lauto Tisi, a Trento, per tutto il tempo nel quale le temperature metteranno a rischio la vita dei nostri “amici senza amici”, come li chiamava il grande Don Dante Clauser.

 

Bene: mi fermo qui, per il momento, certo che l’Arcivescovo Lauro Tisi e Don Cristiano Bettega interverranno. Sul Sindaco Valduga, l’Assessore Previdi e Don Ivan Maffeis, ho purtroppo perso ogni speranza. Anche se non demorderò certamente dal ricordaglielo.

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