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"Il Giornale" all'attacco dei "Musulmani contro il Natale", un profilo (palesemente) fake nato a Trento

Il quotidiano di Sallusti dedica un articolo a questa pagina Facebook che da più di un anno pubblica frasi contro il Natale condite da citazioni di cartoni Disney, frasi del Principe di Bel Air ed eventi tipo quello del 25 dicembre titolato "Niente". Leggere per credere (ps poi ci sono cascati anche altre testate)

Di Luca Pianesi - 18 November 2017 - 18:25

TRENTO. "E anche quest'anno il Natale...se lo semo levato dalle palle". Ok, la citazione non è delle più dotte. Era Renato Garrone nel primo Vacanze di Natale, quello del 1983, quello che poi avrebbe dato il via alla serie infinita dei vari Boldi e De Sica. Eppure qualcuno, nel mondo, che il Natale se lo vorrebbe davvero "levare dalle scatole" (usciamo dal mondo dei Vanzina) apparentemente esistono e sono i "Musulmani contro il Natale". Si avete capito bene. I Mussulmani contro il Natale: una sorta di Spectre (al servizio, supponiamo, di un Grinch islamico) che deve esistere perché il Giornale.it gli ha anche dedicato un ampio articolo titolato "Su Facebook spunta la pagina che predica il "jihad contro il Natale".

 

Un articolo realizzato, addirittura, dopo la denuncia del consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia Fabrizio Santori che avrebbe (lo scrive il Giornale.it nel suo articolo e, quindi, il condizionale è d'obbligo) chiesto alla polizia postale di intervenire e di vigilare invitando "i cittadini a segnalare la pagina perché venga chiusa a tutela degli utenti della rete e dei cittadini in genere".

 

E d'altronde la loro pagina Facebook (che conta su un centinaio di follower molti dei quali, guarda caso, trentini) non lascia dubbi: una stella cometa con in "punta" la mezza luna araba disegnata a pennarello, l'immagine del profilo con un albero di Natale barrato da una "X" fatto con dei segni di matita rossa e poi l'evento, imperdibile, fissato per il 25 dicembre intitolato "Niente" (con la descrizione "Venticinque dicembre no si fa niente perche non ce niente di festeggiare").

 

Non vi convince? Non vi accontentate? Ok questo post vi farà capire che i tizi fanno sul serio

 


 

O questo vi farà capire che dietro c'è un progetto davvero ardito. Un post ante referendum datato 2 dicembre 2016

 

 


 

Poi ci sono le frasi in arabo sui vari post che se tradotte si trasformano in un pozzo di citazioni. Una è questa: من الدرجة الأولى، لكنه سبالو. عصير البرتقال في نظارات الكريستال che inserendola in google traduttore recita "prima classe ma è uno spallo. succo d'arancia in bicchieri di cristallo" (il richiamo è alla sigla de il Principe di Bel Air "prima classe ma è uno sballo: spremute d'arancia in bicchieri di cristallo").

 

Un'altra è quella riportata qui sotto (in azzurro la traduzione automatica fatta da Facebook)

 


 

Cos'é? La sigla dei Duck Tales il cartone animato della Disney con le avventure dei paperi di Paperopoli (questo il testo "Qua la vita a Paperopoli è un gran sballo. Corri voli in aeroplano, ma che sballo storie di paperi, ma che bei paperi, Duck Tales, uh uh. Ogni giorno c’è una nuova storia, misteriosa paperosa Duck Tales").

 

Insomma, diciamo che, forse, tutto sommato, si poteva capire che era una pagina falsa, una goliardata partita proprio da Trento da italianissimi concittadini, qualche anno fa, che nulla aveva a che fare con i musulmani veri e che non aveva destato nessuno scalpore, nessun moto di indignazione popolare proprio perché bastava davvero un non nulla per capire che di ironia si trattava (divertente? discutibile? in realtà conta poco). Il Giornale, invece, è riuscito a trasformarla in una cosa seria. Il post sopra l'articolo condiviso sulla pagina del quotidiano diretto da Sallusti titola: "Ecco i musulmani che si battono per eliminare le festività natalizie". Poi nell'articolo la giornalista mostra un dubbio: "Le frasi sconnesse pubblicate in italiano ed in arabo e le immagini un po’ naif lasciano supporre che si tratti di qualche burlone da tastiera, oppure di una pagina fake".

 

Ma il dubbio viene subito ricacciato indietro: "Tuttavia, la pagina esiste - continua il Giornale - e veicola messaggi di odio che suonano tanto più inquietanti se si pensa che solo ieri la Wada Media Foundation, organizzazione vicina all'Isis, ha diffuso l’immagine di un terrorista islamico alla guida di un’auto diretta verso San Pietro". E il post (pubblicato ieri) dal quotidiano nazionale ha avuto la bellezza di 450 condivisioni con oltre 600 like e una montagna di insulti e frasi contro l'Islam. Insomma burla o non burla la cosa è stata presa terribilmente sul serio (e ripresa da altre testate compreso il Secolo D'Italia si veda sotto). Il Natale non si tocca, nemmeno per scherzo. E a chi 34 anni fa diceva "e anche quest'anno il Natale...se lo semo levato dalle palle", oggi cosa avremmo dovuto fare?

 


 

Questi alcuni degli articoli che hanno ripreso la notizia:

 


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