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L'incendio divampato nel bresciano minaccia anche il Trentino. Vigili del fuoco al lavoro in Val di Ledro

Il vento alimenta le fiamme che ora lambiscono Tremalzo. Oltre agli elicotteri trentini anche un Canadair. "Stiamo lavorando con zappa e motosega sul margine della strada di confine"

Pubblicato il - 29 ottobre 2017 - 16:42

VAL DI LEDRO. L'incendio boschivo iniziato ieri nel bresciano ha raggiunto anche il Trentino. Per questo, fin dalla prima mattina, tutti i corpi della valle di Ledro stanno operando con circa 30 vigili del fuoco per fronteggiare le fiamme che ora lambiscono Tremalzo.

 

Ai corpi di Molina di Ledro, Bezzecca, Pieve di Ledro, Concei, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto si aggiunge anche quello di Arco che si sta occupando dei rifornimenti d'acqua con l'autobotte da 10 mila litri.

 

Nella mattinata di ieri il comandante Maroni di Molina di Ledro ha eseguito una ricognizione in zona per verificare se l'incendio avesse potuto interessare anche il territorio Trentino, ma ieri non destava preoccupazioni.

 

Nella notte, invece, il vento ha fatto avanzare rapidamente il fronte e così si è avvicinato pericolosamente alla strada che da Tremalzo conduce a passo Nota. Le squadre trentine allertate stanno ripulendo i bordi di questa strada per creare una zona dove l'incendio non riesca a trovare facile presa.

 

Fiamme a Tremalzo, i vigili del fuoco della Val di Ledro impegnati nelle operazioni di spegnimento

"Si sta lavorando con zappa e motosega per far trovare all'incendio solo terra e non alberi o arbusti - fanno sapere i vigili del fuoco - e questa strada è adagiata quasi sul confine tra Lombardia e Trentino".

 

Oltre all'elicottero nel nucleo di Trento che sta operando da ieri, oggi se n'è aggiunto un secondo sempre del nucleo di Trento. I due elicotteri stanno proteggendo l'avanzata verso nord del fronte delle fiamme.

 

I vigili del fuoco trentini hanno approntato anche i vasconi da dove l'elicottero pesca l'acqua da scaricare sulle fiamme. Uno è alimentato dalla rete degli acquedotti di Tremalzo mentre l'altro, posizionato più lontano, viene alimentato dall'autobotte da 10 mila litri del corpo di Arco.

 

Ma nemmeno i lanci dell'elicottero riescono a contenere poco l'incendio. Il forte vento asciuga velocemente la terra, per questo le operazioni vanno ripetute più volte. Per questo è tornato ad operare anche un aereo "canadair".

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