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Addio a Luigi Tomasi a 110 anni, l'alpino trentino e l'uomo più vecchio d'Italia

Nato ad Ala il 17 ottobre 1908 si è spento dopo oltre un secolo di vita. Nel mezzo due guerre mondiali. Il lavoro in campagna, lasciato a 80 anni, la grande passione. Aveva combattuto in Francia prima del congedo

Pubblicato il - 11 dicembre 2018 - 19:04

ALA. L'alpino e l'uomo più longevo d'Italia si è spento a 110 anni: Luigi Tomasi, nato in quel di Ala il 17 ottobre 1908. Trascorre l'infanzia a Maso Corona, inizia a lavorare già a 7 anni, in campagna a raccogliere le foglie per i bachi di seta insieme agli altri sette tra fratelli e sorelle.

 

Nel frattempo scoppia la prima guerra mondiale: Tomasi viene fermato per un controllo, ma è solo un bambino e viene lasciato andare dopo un giorno, mentre nel 1917 la madre e i figli vengono sfollati a Savona. In quegli anni la donna si ammala di polmonite e fa appena in tempo a rientrare in provincia che muore a 45 anni.

 

Il bambino ha 11 e ritorna a lavorare in campagna. Un periodo relativamente tranquillo e nel 1930 sposa Maria Bazzanella, che mette alla luce 8 figli. Successivamente scoppia la Seconda guerra mondiale: Tomasi viene mandato prima a Brunico e quindi in Francia sul fronte di Colle della Maddalena fino al congedo previsto per i padri di famiglia con almeno quattro figli. 

 

L'ultracentenario ritorna a lavorare in campagna, ma i conti Malfatti, proprietari di alcuni terreni tra Ala e Padova, sono costretti a vendere i poderi e la buonuscita per Tomasi sono tre ettari di terra, che l'alpino ha coltivato fino a 80 anni

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