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Aggressioni, furti e violenza contro le forze dell'ordine, deciso il rimpatrio per quattro persone

L'operazione condotta dalla Questura di Bolzano. Per due tunisini e un marocchino è stata decisa l'espulsione immediata dal territorio con il trasferimento al Centro per il Rimpatrio di Torino

Pubblicato il - 06 settembre 2018 - 21:37

BOLZANO. Sono tre le persone, due tunisini e un marocchino, per i quali è stata decisa l'espulsione immediata dal territorio con il trasferimento al Centro per il Rimpatrio di Torino. A deciderlo è stata la Questura di Bolzano a seguito di un controllo straordinario del territorio finalizzato al contrasto dei reati predatori. Una quarta persona, invece, dovrà ottemperare allo stesso obbligo ma in modo autonomo entro sette gironi.

 

L’attività delle forze dell'ordine si è svolta già nelle prime ore della mattinata e si è concentrata nelle zone di Bolzano dove sono stati commessi gran parte dei reati di furto e spaccio di stupefacenti, nonché nei luoghi pubblici dove soggetti irregolari sul territorio bivaccano e arrecano disturbo alla cittadinanza.

 

Sono stati accompagnati in Questura una decina di soggetti di origine straniera per verificare la loro posizione sul territorio nazionale. Per tre di loro, due tunisini e un marocchino, all’esito degli accertamenti, è stata disposta, su ordine del Questore di Bolzano, l’espulsione immediata con traduzione al C.P.R. (Centro per il Rimpatrio) di Torino; mentre per un quarto extracomunitario, tunisino di origine, è stata sancita l’espulsione, con ordine del Questore di Bolzano Racca, a cui dovrà ottemperare in modo autonomo entro sette giorni.

Tra gli irregolari accompagnati e successivamente espulsi, tutti gravati da numerosi precedenti, erano presenti soggetti dediti ad attività criminose nonché noti alle cronache locali.

 

I due tunisini trasferiti a Torino, infatti, risultano indagati dalla Procura della Repubblica di Bolzano per l’aggressione avvenuta lo scorso 8 agosto ai danni di un giovane bolzanino in via Resia. La vittima venne ferita al volto con un’arma da taglio e subì un intervento all’orecchio. I presunti aggressori, per i quali il Pubblico Ministero ha espresso il “nulla osta” all’espulsione, avevano in capo una moltitudine di precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e uno di loro, più volte trovato in possesso di armi, era solito compiere furti e rapine.

 

Il marocchino, invece, gravato da precedenti per furto, ricettazione, armi, rissa e droga, nonché destinatario di un Avviso Orale, aveva aggredito ferocemente gli operatori della Polizia di Stato con calci e pugni in occasione di un servizio analogo effettuato a luglio. In tale occasione, lo straniero, aveva infranto con una gomitata una vetrata dell’ufficio della Polizia Scientifica, intenta a fotosegnalarlo, costringendo i poliziotti ad arrestarlo per resistenza e danneggiamento aggravato.

 

Infine, il tunisino espulso senza accompagnamento, si era reso responsabile, con altri complici, di una tentata rapina presso un esercizio commerciale a Latina qualche mese addietro.

Dall’inizio dell’anno, la Questura di Bolzano ha emesso complessivamente 82 provvedimenti di espulsione, di cui 5 su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e i restanti su ordine del Questore. Tra questi ultimi, 32 hanno previsto un accompagnamento presso i Centri per il Rimpatrio e 7 direttamente presso la frontiera.

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