Contenuto sponsorizzato

Aleida Guevara, figlia del 'Che' è arrivata in Trentino: ''per fermare le migrazioni serve eliminare le disuguaglianze economiche e sociali''

Arrivata ieri mattina a Riva del Garda la figlia del leggendario guerrigliero Ernesto Guevara, oltre ai sindaci Betta e Mosaner anche tanta gente per incontrare la pediatra e attivista per i diritti umani cubana. Nei prossimi giorni Guevara terrà alcune conferenze anche a Trento

Di Tiziano Grottolo - 10 December 2018 - 10:34

RIVA DEL GARDA. La dottoressa Aleida Guevara March è giunta a Riva del Garda ieri, in mattinata, accolta in municipio dal sindaco Adalberto Mosaner e dal partigiano Renato Ballardini. Pediatra, attivista per i diritti umani e militante del partito comunista cubano, nonché figlia del leggendario guerrigliero Ernesto ‘Che’ Guevara, Aleida, conserva ben riconoscibili i tratti somatici del padre. Nata dalle seconde nozze tra il ‘Che’ e la guerrigliera cubana Aleida March, oggi all’età di 58 anni la dottoressa Guevara alterna il suo lavoro di pediatra con quello di ricerca e divulgazione per conto del Centro studi ‘Che Guevara’ di L'Avana. Attualmente si trova in Italia per una serie di incontri con l’associazione ‘Italia-Cuba’.

 

Durante il colloquio con il sindaco Aleida si è informata sull’economia locale e lo sfruttamento dell’ambiente del territorio circostante, poi dopo una visita del palazzo municipale è stata accompagnata dal presidente dell’Anpi Gianantonio Pfleger in via Marocco, teatro di cruenti scontri tra partigiani e nazifascisti nel 1945.


Nella seconda metà della mattinata è stata ospite nella ‘Casa del Popolo’ di via Montanara, storica sede di Rifondazione Comunista che oggi ospita anche i militanti di Potere al Popolo, qui si è intrattenuta con molte persone rispondendo a molte domande. Nella sua attività di pediatra Aleida ha lavorato a stretto contatto con i bambini, non solo a Cuba ma anche nel resto del mondo: “Quando a Cuba si studia per entrare a far parte del personale sanitario sappiamo già che non serviremo solamente il nostro popolo ma anche altre persone che si trovano in difficoltà nel resto del mondo, i medici cubani – afferma ridendo Aleida – stringono un sacerdozio con la solidarietà”.

 

Ovviamente si è parlato anche della situazione cubana, delle aperture e della nuova costituzione che in questi mesi viene discussa anche dai cittadini: “A partire dai 16 anni di età tutti i cubani discuto del progetto della nuova costituzione, ne discutiamo nelle scuole, nelle università, nei quartieri e perfino sui posti di lavoro”.

 

Inevitabilmente anche l’embargo è finito al centro della discussione e dalle sue parole traspare tutta la rabbia, ma anche la fierezza di un popolo che ha combattuto e continua a combattere per la propria indipendenza: “Innanzitutto non è vero che l’embargo a Cuba è stato tolto, le aziende europee che commerciano con il mio paese rischiano ancora sanzioni multimilionarie. Alle parole Obama non sono seguiti i fatti e con Trump la situazione non è di certo migliorata. L’embargo tocca tutti gli aspetti della vita del popolo cubano e la cosa più difficile da accettare è che può fare la differenza tra la vita e la morte delle persone”.

 

Anche sul tema delle migrazioni Aleida non si è tirata indietro: “Uno dei valori più importanti che stanno alla base della rivoluzione cubana è la solidarietà. Gli europei si dimenticano che per anni sono stati loro ad emigrare nei paesi dell’America Latina, Bolsonaro che disgraziatamente è diventato presidente del Brasile e il presidente argentino Macri hanno origini italiane. Quindi sono discendenti di emigranti che fuggivano dalla fame e dalla guerra, ed è il minimo che stanno passando oggi milioni di persone dall’altra parte del mondo. L’unico metodo per fermare queste migrazioni è quello di eliminare le disuguaglianze economiche e sociali”.


Nella tarda mattinata di ieri Aleida è stata ricevuta anche dal sindaco di Arco Alessandro Betta, dal consigliere comunale Tommaso Ulivieri e dallo storico Romano Turrini che le ha mostrato un antico documento risalente al 1200 contenente le regole che i cittadini di Arco vollero darsi per una civile convivenza. Anche qui c’è stato spazio per una breve conferenza e a chi le chiede se che con le recenti aperture l’identità cubana non corra il rischio di omologarsi agli standard occidentali Aleida risponde: “Lo spirito di mio padre è ancora molto forte a Cuba e sarà sempre il popolo cubano a determinare il proprio futuro”.

 

Nei prossimi giorni  Aleida Guevara sarà a Trento per partecipare ad una serie di incontri aperti al pubblico. Più precisamente questo martedì alle 9:00 incontrerà gli studenti di sociologia su invito di ‘UDU Trento’ e Sanbaradio. Lo stesso giorno sarà poi intervistata dal giornalista Rai Gabriele Carletti a Palazzo delle Albere, seguirà la proiezione del film ‘Amo esta Isla’ di Pier Carlo Porporato

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 luglio 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
29 luglio - 13:13
Con l'avvicinarsi di agosto, sulle Dolomiti stanno tornando anche moltissimi turisti. In tanti scelgono di prendere gli impianti di risalita per [...]
Cronaca
29 luglio - 12:20
L'aggressione è avvenuta negli scorsi giorni in via dei Magazzini generali, vicino all'Ostiense: la vittima è Atjon Lopci, 25enne originario [...]
Cronaca
29 luglio - 12:56
A seguito dell'impatto il motociclista è stato poi sbalzato a terra e scivolare qualche metro sull'asfalto. Si sono subito formate lunghissime [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato