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Bondone: presentato il progetto per due sentieri storici da Vason a Cima Palon. "Minimi sforzi per massimi risultati"

La Pro Loco Monte Bondone presenta il piano di intervento per rendere praticabili due percorsi militari, tra trincee e caverne risalenti alla Grande guerra. Verrà consegnato all'architetto responsabile del masterplan di sviluppo Alessandro Olivieri

Da sinistra: l'ingegner Cimadom, il presidente della Pro Loco Monte Bondone Costa, il dott.Leonardelli del gruppo la Regola e il dott. Povinelli di Unpli.
Di Cinzia Patruno e Gianmarco Fontana - 26 gennaio 2018 - 19:40

TRENTO. Il Bondone non ha bisogno di inventarsi una tradizione, deve solo valorizzare quella che ha. La Pro Loco Monte Bondone, capitanata dal presidente Sergio Costa, ha voluto presentare un progetto che mira alla valorizzazione della montagna di Trento: un incipit a favore del recupero dei percorsi militari costruiti dall'esercito austro-ungarico, di grande interesse dal punto di vista storico ma anche paesaggistico. L'associazione si fa promotrice di un progetto di recupero dei due sentieri che da Vason portano a Cima Palon, con la consulenza tecnica dell'ingegnere Roberto Cimadom. "Minimi sforzi per massimi risultati", spiega l'ingegnere, specificando che gli interventi per rendere più praticabili i sentieri sarebbero pochi e non impegnativi

 

Il progetto di ripristino del sentiero sarà consegnato nella serata del 26 gennaio all'architetto Alessandro Olivieri, vincitore del bando del masterplan, il piano di sviluppo urbanistico, ambientale e turistico del Monte Bondone, che punta più che altro su percorsi dedicati allo scialpinismo. "Ci auguriamo - continua il presidente Costa - che chi è deputato alla locazione delle risorse finanziarie tenga in considerazione questo progetto". "Gli interventi - precisa l'ingegnere Cimadom - non dovrebbero richiedere un impegno superiore agli 80.000 – 90.000 euro".

Un progetto ideato per dare ampio spazio a abitanti e turisti che affrontano escursioni sulla montagna di Trento, ma non solo. "Potrebbe essere - spiega il presidente della Pro Loco Monte Bondone Costa - la prima tappa di un percorso più lungo, che da Trento porterebbe sul Garda". Uno spunto, dunque, per attirare gli amanti del lago, portandoli a percorrere, in quattro o cinque tappe attrezzate con strutture adeguate, una traversata da Trento a Riva o Arco. Tra gli obiettivi del progetto la sensibilizzazione del cittadino e del turista nei confronti della montagna e ciò che ci circonda, ma anche la valorizzazione delle trincee e caverne risalenti alla Grande guerra, in occasione del vicino centenario. Sul monte infatti, come è stato spiegato dell’ingegnere Cimadom, le trincee sono ancora in ottime condizioni, ma per le caverne non è lo stesso, su cinque, si spera di poterne recuperare almeno una.

 

"Le Pro Loco - spiega Ivo Povinelli, referente dell'Unpli Trentino, l'unione nazionale Pro Loco - sono fatte da persone che vogliono realizzare cose in maniera concreta". Nel concreto, dunque? Per il ripristino dei due sentieri che da Vason (con partenza dal grande slargo al complesso 'Cielo Aperto') porterebbero a Cima Palon, in alcuni casi bisognerebbe solo disboscare o scostare le pietre per rendere le vie accessibili a tutti, anziani e piccini. Gli interventi, poi, non risulterebbero invasivi, ma solamente di totale ripristino, nell'ottica di realizzazione di percorsi tematici che valorizzino la specificità della montagna, rinnovandone l'immagine.

 

"Il Bondone rivela i suoi segreti solo a chi lo risale lento", dichiara Fabrizio Leonardelli, invitato alla conferenza stampa in qualità di presidente del gruppo 'La Regola' di Cadine, associazione culturale promotrice del territorio. Rientrano negli 'approcci lenti' discipline come l'escursionismo, lo scialpinismo o il ciclismo, sulle quali c'è la volontà di investire nella promozione e valorizzazione del Monte Bondone.

 

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