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Chimico si fa chiamare come il protagonista di Breaking Bad e crea in casa un laboratorio per produrre droga. Denunciato un 30enne

Due anziani hanno avvisato le forze dell'ordine perchè sentivano dei rumori in cantina. Il giovane, quando i militari hanno scoperto il suo laboratorio, si è giustificato dicendo che stava eseguendo delle sperimentazioni, essendo laureato in materie chimiche/farmaceutiche

Pubblicato il - 01 dicembre 2018 - 10:35

ARCO. Scoperto a coltivare Marijuana in casa e in cantina si è giustificato con i carabinieri dicendo che stava eseguendo delle sperimentazioni, essendo laureato in materie chimiche/farmaceutiche ma non solo. A tal proposito sono stati rinvenuti degli appunti in cui si identificava in Heisenberg riconducendolo a Walter Hartwell White protagonista del serie tv Breaking Bad.

 

A finire nei guai è stato un giovane 30enne di Arco. I carabinieri sono arrivati a lui grazie alla segnalazione di una coppia di anziani che in una delle cantine del loro condominio udivano da tempo il rumore di lavatrici e asciugatrici. Insospettiti per quello che stava accadendo, hanno avvisato le forze dell'ordine che si sono portate immediatamente sul posto,

 

Individuata la cantina, di proprietà di un insospettabile trentino, celibe, che abitava da solo in un appartamento del condominio, i militari hanno scoperto un insolito via-vai di giovani.

 

Ecco allora che giovedì i Carabinieri della Stazione di Arco si sono presentati nell’abitazione dell’uomo per perquisirla. Nel tentativo di “liberarsi” presto dei carabinieri, il giovane ha immediatamente consegnato un vasetto con 8 grammi di marijuana. Questo però non è bastato e i militari hanno proseguito la perquisizione dell'abitazione.

 

In bagno hanno trovato dei rami di Cannabis in via di essiccazione e nell’armadio della camera da letto 7 vasi da 2 litri a chiusura ermetica con etichette dei vari tipi di cannabis: LK (2 vasi), DA (1 vaso), B (1 vaso), DAB (1 vaso), HOG (1 vaso) e GOG (1 vaso) (trattasi di sementi geneticamente modificate dal consistente principio attivo e diversi gusti).

 

Ma la vera sorpresa è stata nella cantina dove i due anziani della prima segnalazione sentivano dei rumori. All'interno i carabinieri hanno trovato un vero e proprio laboratorio professionale per la coltivazione e trattazione della cannabis costituito da due serre del tipo indoor a climatizzazione controllata e aerazione forzata, con tanto di assorbi odori per neutralizzare l’inconfondibile fragranza della cannabis.

 

In una serra erano presenti 3 piante geneticamente modificate di cannabis alte un metro e mezzo quasi senza foglia ma con diversi grappoli corposi e molto resinosi di infiorescenze, con concimi specifici, catalizzatori di radici e piante il tutto annotato su schede specifiche di coltivazione con indicati tempi, modi e tipo di somministrazione di fertilizzanti chimici. Nella stanza i carabinieri hanno sequestrato 240 grammi di cannabis e 5 grammi di olio di hashish.

 

Inoltre sono state rinvenute siringhe, 50 confezioni nuove di boccette con tappo dosatore contagocce, centinaia di bustine di cellophane a chiusura ermetica.

 

Il 30enne è stato denunciato per detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto. Le indagini non si sono fermate. Sono infatti in corso le verifiche per per individuare i compratori e poterli così segnalare al

Commissariato di Governo.

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