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Chiude il servizio Ludoteca, costi elevati e pochi bambini che lo frequentano

LA decisione spiegata dagli assessori Azzolini e Previdi: "A fine giugno 2018 solo tredici adesioni. Per il futuro si cercheranno soluzioni che possano coinvolgere maggiormente le famiglie"

Pubblicato il - 29 settembre 2018 - 09:40

ROVERETO. "La scelta di non prorogare per il secondo anno il contratto è dettata dalla non sostenibilità economica del servizio per così pochi frequentanti". Spiegano così gli assessori Mauro Previdi e Cristina Azzolini la decisione di interrompere il servizio della Ludoteca e dello Spazio Famiglie Bambini. Pochi bambini frequentanti, poche famiglie che hanno aderito. 

 

Gestito dalla Cooperativa Sociale Progetto 92, il servizio era stato avviato a novembre 2016. L'obiettivo dell'amministrazione era quello di offrire alle famiglie l'opportunità di conciliazione dei tempi per i genitori lavoratori e per la cura dei propri figli, e occasioni di crescita per i bambini nel loro “compito” iniziale di gioco, soprattutto di gioco libero con gli altri coetanei.

 

Il contratto prevedeva la durata di un anno con verifica del numero degli iscritti ad entrambi i servizi (Ludoteca e Spazio Famiglie Bambini) con l’eventuale possibilità di proroga di due anni. Il costo annuale dei servizi da corrispondere alla cooperativa era per il primo anno di 60 mila euro e per i successivi anni di 56 mila euro.

 

Ma nel contratto una clausola: “Qualora il numero degli iscritti ai Servizi di Ludoteca e al Servizio Spazio Famiglie bambini, entro il 31 dicembre 2016 e per la stessa data delle successive annualità, sia inferiore rispettivamente a 40 unità e a 7 unità, il Comune potrà recedere dal contratto.”

 

Se il Servizio Spazio Famiglie Bambini ha avuto sin da subito una ampia adesione e partecipazione, richiedendo già dal primo anno di servizio un suo ampliamento, il Servizio Ludoteca ha visto invece 13 iscritti alla chiusura di giugno 2017 e 28 iscritti alla chiusura di giugno 2018. 

 

"A giugno 2017 abbiamo scritto a tutte le famiglie con figli in età di Ludoteca una lettera di invito e spiegazione del servizio - spiegano i due assessori - allegando il volantino con gli orari e calendari dell’anno scolastico successivo, inserendo una opportunità di richiesta senza oneri di avere l’accompagnamento dei figli dalla scuola elementare Regina Elena alla Ludoteca. Accompagnamento gradito e richiesto da 14 famiglie".

 

Sono state inviate lettere a 3 mila famiglie, sono stati fatti articoli giornali, scritte newsletter del Comune Happyfamily, sono stati diffusi volantini presso le scuole, in biblioteca, in piscina e l'iniziativa è stata pubblicizzata sul sito del Comune. "A giugno 2018 abbiamo verificato con il gestore che la difficoltà delle famiglie sta nella conciliazione dei tempi, per andare a ritirare i bambini alle scuole elementari e per portarli poi in Ludoteca".

 

"Abbiamo allora provato a chiedere preventivi a servizi di trasporto che potessero fare il servizio dalle scuole elementari alla Ludoteca i pomeriggi - spiega l'amministrazione comunale - ma l’operazione era troppo costosa e a rischio che comunque non fosse usufruita pienamente".

 

Per il futuro si sta già pensando a come coinvolgere maggiormente i genitori, a come pubblicizzare meglio quest'opportunità. "Sarebbe interessante verificare con un questionario nelle scuole se interessa la Ludoteca e se esiste il problema di conciliazione dei tempi - osservano Azzolini e Previdi - in caso di interesse al servizio si potrebbe ipotizzare un servizio di Ludoteca presso le scuole elementari, magari con un accordo con il Liceo Psicopedagogico per una alternanza scuola lavoro presso la Ludoteca per avere personale a supporto degli educatori".

 

Ma per ora i bambini sono troppo pochi e il servizio ha costi insostenibile a fronte di un'adesione così scarsa: "La scelta di non prorogare per il secondo anno il contratto è dettata dalla non sostenibilità economica del servizio per così pochi frequentanti", ribadisce l'amministrazione.

 

 

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