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Commemorazione dei legionari cecoslovacchi, arriva il ministro della difesa ceco Metnar

Domenica 23 settembre alla commemorazione dei legionari cecoslovacchi, impiccati ad  Arco nel 1918, ci sarà anche il ministro della difesa della Repubblica Ceca Lubomír Metnar mentre per il governo italiano dovrebbe esserci il sottosegretario alla difesa Angelo Tofalo

Di Tiziano Grottolo - 21 settembre 2018 - 20:03

ARCO. Ricorrenza speciale in vista della cerimonia di commemorazione dei legionari cecoslovacchi impiccati in località Prabi nel settembre 1918. Per l’occasione, oltre ad una folta delegazione di funzionari della Repubblica Ceca, ci sarà anche il ministro della difesa Lubomír Metnar.

Per l’Italia oltre ad una rappresentanza dell’ambasciata dovrebbe esserci anche il sottosegretario alla difesa Angelo Tofalo, che però non ha ancora confermato la sua partecipazione, in rappresentanza della Provincia ci saranno il vicepresidente Alessandro Olivi e il sindaco di Arco Alessandro Betta.

 

Anche i rappresentanti della chiesa cattolica ceca e di quella italiana, oltre ad una delegazione dell’associazione legionari cecoslovacchi parteciperanno all’iniziativa.

 

Queste celebrazioni rappresentano un’occasione particolare dal momento che ricorrono ben tre anniversari diversi, oltre ai cento anni dall’uccisione dei quattro legionari cecoslovacchi, verranno commemorati i cento anni dalla fine della prima guerra mondiale e della nascita della Repubblica Ceca, e i 25 anni dalla ripresa delle relazioni tra Arco e Praga. 

 

La cerimonia ufficiale si terrà al monumento dedicato ai legionari cecoslovacchi che si trova in località Prabi, sorto sul luogo dove vennero impiccati i soldati di origine ceca catturati dall’esercito austroungarico e condannati alla pena di morte per tradimento, in quanto i territori della Cecoslovacchia ricadevano sotto il dominio dell’Impero asburgico.

Sempre nel corso della Prima guerra mondiale anche altri cecoslovacchi vennero sommariamente processati e poi impiccati nella zona del Basso Sarca, il 5 luglio 1918 stessa sorte toccò all’ufficiale Alois Storch, catturato e poi impiccato mentre compiva azioni di sabotaggio in territorio trentino.

 

Nella stessa giornata sarà inaugurata ufficialmente la statua di San Venceslao di Boemia, che la scuola di scultura di Hořice donò a nome del governo ceco al comune di Arco alcuni mesi fa. Come sempre a coadiuvare l’amministrazione comunale nell’organizzazione delle celebrazioni ci sarà il Gruppo alpini di Arco.

 

Sabato sera alle 21 invece toccherà all’orchestra ‘Milano Classica’ anticipare le celebrazioni esibendosi nel salone delle feste del Casinò municipale. Diretta dal maestro Michele Brescia, per omaggiare l’amicizia tra la città di Arco e la repubblica mitteleuropea, l’orchestra eseguirà musiche di Dvorak (la sinfonia "Dal nuovo mondo") e Smetana ("La Moldava").

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