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Da vigilantes a ladri, due arresti ad Arco per i furti al Circolo Vela

Le indagini portate avanti dai carabinieri di Arco sono riusciti a individuare i responsabili

Pubblicato il - 25 giugno 2018 - 18:22

ARCO. Avrebbero dovuto sorvegliare il Circolo Vela di Arco ma invece hanno sfruttato il proprio lavoro per rubare dei soldi. A finire nei guai sono stati due vigilantes scoperti dai carabinieri di Arco. In caserma, dal 4 giugno scorso, erano arrivate quattro denunce, tutte del circolo nelle quali si segnalava che era stata asportata la somma di 300 euro in contanti e la tessera bancomat del Circolo e relativo codice. I malviventi avevano poi usato quest'ultima per prelevare un importo totale di 3 mila euro.

 

Immediatamente i carabinieri hanno avviato le indagini, dalle quale si è riusciti a capire, con l’acquisizione delle immagini sia della banca che del circolo, che i furti erano stati commessi nell’arco notturno e i prelievi effettuati sempre dal medesimo ladro travisato.

Da questi primi rilievi si è poi arrivati a verificare l’operato dei 5 vigilantes privati, tutti residenti nella «Busa» e dipendenti della ditta del modenese che ha sottoscritto un contratto per il periodo estivo con 7 esercenti della zona.

 

La zona del Circolo Vela Arco è risultata un punto di grande passaggio delle guardie anche per la presenza dei distributori di caffè. Quando, però, sono stati interpellati in merito al fatto se avessero notato qualcosa, nessuno è riuscito a fornire informazioni.

Nei giorni 1, 2 e 3 giugno i malviventi avevano scardinato una tapparella asportando 300 euro in contanti e la carta bancomat con cui poi sono stati effettuati dei prelievi per poi riposizionare il bancomat al proprio posto e sistemare la tapparella.

La notte del 4 giugno, i malfattori ritornavano all’attacco e dopo aver trovato alcune finestre sbarrate hanno deciso di scassinare un’altra finestra di un ufficio. E' stato proprio in questa occasione che le telecamere sono riuscite a riprendere i due uomini, uno vestito in abiti civile e un altro, invece, vestito da vigilante.

 

L'analisi dei turni e soprattutto le caratteristiche fisiche delle guardie hanno portato alla individuazione dei responsabili. Con un ingrandimento della mano dalle immagini video si è anche riusciti a individuare l’utilizzatore della tessera bancomat visto che si era notata la presenza di un anello nell’anulare della mano sinistra con tanto di tatuaggio inconfondibile. Questo ha portato all'individuazione e l'arresto dei colpevoli.

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