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Elezioni, Unione degli Universitari: ''Pronti a dare del filo da torcere per garantire un'università aperta e solidale''

L'Udu di Trento commenta i risultati delle elezioni provinciali e la vittoria del centrodestra: "Noi resistiamo"

Pubblicato il - 22 ottobre 2018 - 17:51

TRENTO. “Siamo parte integrante del tessuto sociale cittadino e, Provincia verde-blu che sia, vi daremo del filo da torcere se necessario, per garantire un equo diritto allo studio ed un'università aperta e solidale”. E' un commento duro e allo stesso tempo pieno di grinta e anche speranza quello che questo pomeriggio l'Unione degli universitari di Trento ha postato su Facebook.


L'Udu è la più importante rappresentanza studentesca presente all'Università di Trento. Assieme a UNiTIN rappresentano gli studenti nella totalità degli organi centrali dell’Ateneo ma anche nei vari dipartimenti.

 

“Ieri Trento ci ha accolti. Come studenti, come parte integrante di una comunità ibrida, a cavallo fra Italia e Austria, da sempre terra di incontri e scambi. Oggi la coalizione di centrodestra capitanata da Fugatti, che attualmente vola oltre il 45%, ha vinto le elezioni provinciali. Un centrodestra che non vinceva dal 1945, che ha trasposto i problemi della città e le preoccupazioni a livello nazionale su una presunta situazione cittadina degradata, insicura, vittima di un'immigrazione incontrollata” viene spiegato nella pagina Facebook dell'Udu di Trento.

 

Viene poi sottolineato come nel programma elettorale lo spazio dedicato alle politiche giovanili sia “una mera definizione delle stesse, alla cultura vengono dedicate sei righe risicate e all'Università ben mezza pagina”.

 

“L'obiettivo principale – afferma l'Udu - è la securitarizzazione e la caccia all'immigrato terrorista e spacciatore (già, terrorismo e spaccio vengono equiparati per quanto riguarda la revoca della protezione internazionale). Il degrado, che i trentini non sanno neanche cosa sia, sembrerebbe ovunque”.

 

Un esito delle elezioni che gli studenti definiscono “inquietante” che forse Trento non vuole più essere una città aperta, universitaria e internazionale. “Eppure noi studenti ci siamo. Non resteremo – avvertono i rappresentati di Udu - ai margini della nostra città, che viviamo ogni giorno, chi da mesi e chi da anni. Siamo parte integrante del tessuto sociale cittadino e, Provincia verde-blu che sia, vi daremo del filo da torcere se necessario, per garantire un equo diritto allo studio ed un'università aperta e solidale. Noi restiamo”.

 

 

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