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Elicottero al lavoro per restaurare la chiesetta medievale con i soldi e il volontariato della comunità

Un progetto articolato, messo in campo da circoscrizione e parrocchia, per valorizzare le passeggiate e il prato sommitale tra una rinnovata segnaletica e la pulizia del bosco, quindi la messa sicurezza della chiesetta dalle infiltrazioni d’acqua, ma anche la volontà di ripristinare e rivitalizzare i terrazzamenti del dosso

Di Luca Andreazza - 23 April 2018 - 12:35

POVO. L'elicottero è in volo. E' iniziata la valorizzazione del colle S. Agata a Povo. Dopo aver lanciato in febbraio la campagna di sottoscrizione fondi (ancora aperta, in fondo il volantino come partecipare), la circoscrizione è andata avanti come un caterpillar e oggi sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dell'area per avviare il rifacimento del tetto della storica chiesetta.

 

Un progetto articolato, messo in campo da circoscrizione e parrocchia, per valorizzare le passeggiate e il prato sommitale tra una rinnovata segnaletica e la pulizia del bosco, quindi la messa sicurezza della chiesetta dalle infiltrazioni d’acqua, ma anche la volontà di ripristinare e rivitalizzare i terrazzamenti del dosso, ora incolti e abbandonati.

 

"Il tutto viene eseguito a regola d'arte - spiega Sergio Casetti, presidente della circoscrizione di Povo - tra tutela artistica e piena sicurezza dei lavori. E' necessario rifare il tetto e porre rimedio alle infiltrazioni, che minacciano la stabilità dell'edificio. La chiesetta non è raggiungibile tramite strada e quindi abbiamo noleggiato un elicottero per avviare il cantiere e portare i primi materiali per il restauro sul dosso".

 

Questo progetto 'Un paese, il suo colle, la sua chiesa' vede il coinvolgimento degli abitanti, diversi i modi per partecipare tra l'acquisto di una mattonella a 10 euro, donazioni alla parrocchia oppure sul conto corrente dedicato e sponsorizzazioni, così come artigiani che si sono messi a disposizione a prezzi da comunità, ma anche volontari che possono offrire prestazioni professionali.

 

"L'intervento - evidenzia Casetti - è delicato e pericoloso: tutto viene seguito dalla Soprintendenza per i beni artistici per il grande valore storico e culturale della chiesetta e ovviamente ci siamo affidati a professionisti. La somma a preventivo è di 40 mila euro, ma abbiamo già raggiunto circa 17 mila euro per avviare la cantieristica e i primi interventi di risanamento del tetto".

 

Un'iniziativa che coinvolge il MemoryLabPovo, che cura le memorie del Sobborgo e del suo paesaggio, l'Istituto Artigianelli per la promozione e delle classi terzi delle scuole 'Moggioli', guidate da un esperto naturalista e custode forestale, mentre in parallelo l'Università di Trento si è attivata per una ricerca storica medievale e per rilevare la presenza di un antico castello sulla sommità del dosso.

 

Iniziata la valorizzazione del Doss S. Agata a Povo

"Il Doss di S.Agata, terzo dente della 'Tridentum' romana, è ben percorso di sentieri tenuti in buono stato dal Comune e dall’Azienda forestale - dice Casetti - i sentieri non necessitano di cure particolari, oltre alla manutenzione ordinaria. La segnaletica per accedervi è piuttosto carente, un escursionista che non abbia confidenza col luogo non individua immediatamente i punti di accesso".

 

Il progetto prevede la posa di qualche tabella esplicativa della natura tra vegetazione, rocce, popolazioni animale e muretti per illustrare la ricchezza dell'habitat.

 

Dopo il lavoro didattico per arricchire la toponomastica e la copertura della chiesetta, sono previste anche due feste per quella del volontariato per la comunità in primavera e quella di inizio di dicembre, cioè una piccola manifestazione per i bambini, i quali saranno invitati una sera a portare le letterine per S. Lucia alla chiesetta sul Doss Sant’Agata, secondo una tradizione del passato, abbandonata solo pochi anni fa.

 

Questa la prima fase, senza il contributo economico dell'amministrazione comunale, che cerca però di rivelarsi ancora più ambizioso nel lungo periodo: l'idea della circoscrizione è quella di accendere l'interesse di Provincia e Comune per restaurare completamente la chiesetta: un'operazione troppo onerosa anche per le possibilità di volontariato.

 

 

 

 

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