Contenuto sponsorizzato

Fatture gonfiate per ottenere contributi pubblici. ''Centriamo Caldonazzo'' finisce nel mirino della Finanza

Le spese non ammissibili si aggirerebbero sui 77mila euro. La Procura contabile ha emesso un invito a dedurre per tre persone

Pubblicato il - 19 aprile 2018 - 12:25

TRENTO. Sarebbero state "gonfiate" alcune fatture con una serie di artifizi volti ad ottenere illeciti contributi dalla Pat, falsificando la documentazione. Questa l'ipotesi di accusa nata da un'indagine avviata dalla Guardia di Finanza di Trento e che riguarda il consorzio trentino “Centriamo Caldonazzo”, sciolto nel 2015.

 

Al centro dell'indagine portata avanti dalle Fiamme gialle e al centro di una verifica della Corte dei Conti, ci sarebbe l'indebito conseguimento di alcuni contributi erogati dalla Provincia di Trento per il Consorzio negli anni 2011, 2012 e 2013.

 

Per questo la Procura contabile ha emesso un invito a dedurre per tre persone: Michele Bragagna, ex socio e vicepresidente dell'agenzia pubblicitaria Ogp, Dario Bortoluzza, amministratore unico della Ogp e Cristiana Biondi, ex presidente del consorzio.

 

A seguito delle perquisizioni svolte dai militari della Polizia Tributaria sarebbe emersa l’esistenza di un collaudato sistema di frode ideato e posto in essere, secondo le indagini, da Bragagna Michele e da Bertoluzza Dario.

 

La contestazione per la quale vengono chieste spiegazioni riguarda il fatto che le spese sarebbero state gonfiate a tal punto da ottenere il 100%, di quanto speso realmente, dalla Provincia. I contributi, infatti, avrebbero dovuto coprire solo il 40% di quanto speso ma le fatture sarebbero state gonfiate a tal punto da far risultare quel 40% di contributo pari alla piena spesa per gli eventi. Insomma, a pagare, alla fine sarebbe stata la Pat. Le note spese artificiosamente gonfiate da Ogp venivano successivamente presentate dal ConsorzioCentriamo Caldonazzo”, con la finalità di ottenere dalla Provincia un contributo pari al 40% del fatturato che però risultava essere molto più alto.

 

Le spese non ammissibili individuate dalla guardia di finanza sarebbero di 77 mila euro. Questa l'impianto accusatorio. Ora alle parti spettano deduzioni e difese e ogni cosa andrà chiarita in aula.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 11 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

12 novembre - 13:12

E' avvenuto sull'Altopiano della Vigolana, dove il giovane risiedeva. Pedinato dai finanzieri, è stato fermato e ha tentato la fuga. La perquisizione dell'auto e della casa hanno così portato al rinvenimento di 7 etti di fumo, 15mila euro e due lingotti d'oro. Il soggetto era stato protagonista dell'efferato pestaggio di un militare al di fuori di un noto locale valsuganotto. Arrestato

12 novembre - 05:01

“Bene, è arrivata una nuova pollastrella” , sono queste le parole che Hope (nome di fantasia per motivi di sicurezza) ha sentito la mattina che ha capito di essere stata venduta alla mafia nigeriana. Aveva appena 18 anni quando è successo. E' stata costretta a spogliarsi, a farsi valutare come un oggetto all'asta da Madame, colei che si occupa del business nigeriano. Poi è finita sulla strada

12 novembre - 12:57

Tra questa sera e domani buona parte della regione potrebbe ricoprirsi di bianco. Al Brennero previsti 40 centimetri. Necessarie le dotazioni da neve

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato