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Gli avevano salvato la vita sulle piste da sci, ritorna a Folgaria per ringraziare i soccorsi

E' successo il 4 febbraio scorso, quando Luigi Fiorenzato si accascia improvvisamente per un infarto. Immediati i soccorsi e il trasporto in elicottero all'ospedale Santa Chiara. Folgaria Ski: "Sapere di poter contare su persone così preparate porta grandi certezze nella gestione dell’attività"

Pubblicato il - 26 dicembre 2018 - 16:41

FOLGARIA. E' ritornato a Folgaria per salutare e ringraziare i soccorsi che gli hanno salvato la vita. E' il 4 febbraio scorso, quando Luigi Fiorenzato viene colto da un malore, mentre scia sulle piste dell'Alpe Cimbra.

 

Il 50enne stava scendendo lungo le piste a Ortesino, quando si accascia a causa di un infarto. Diversi sciatori si fermano per capire quanto accade, mentre arrivano subito i carabinieri. Sul posto accorrono i soccorsi che praticano i primi interventi e quindi utilizzano il defibrillatore donato dalla ditta Marangoni.  

Nel frattempo, un elicottero decollato da Trento si dirige verso l'Alpe Cimbra, una maestra di sci del Tezenis ski team (infermiera di professione) esegue le manovre per intubare il 50enne prima del trasporto all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove viene ricoverato nel reparto di rianimazione.

Oggi che quella vicenda è solo un brutto ricordo, rimane la gratitudine ma soprattutto, il grande abbraccio che questa mattina ha riunito soccorritori, carabinieri e responsabili di Folgaria ski. "Tutti i soccorritori - spiegano l'amministratore delegato Ivan Pergher e il presidente Denis Rech - sono riusciti a mostrare una grandissima capacità professionale e oggi possiamo sorridere di quanto successo. Sapere di poter contare su persone così preparate porta grandi certezze nella gestione dell’attività". 

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