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Ha con sé 113 mila euro in contanti. Imprenditore tedesco fermato al confine. Sequestrati 51 mila euro

L'uomo stava cercando di entrare in Italia con la somma ma senza aver fatto nessuna dichiarazione di possesso di denaro oltre i 10.000 euro. E' scattato il fermo di parte dei soldi e ora si apriranno le indagini

Pubblicato il - 24 settembre 2018 - 17:22

VIPITENO. Gli hanno sequestrato 51 mila euro: stava entrando in Italia con una borsa piena di denaro contante, ben 113 mila euro, ma senza avere con sé alcuna dichiarazione che attestasse il possesso di tale somma mentre chiunque entri o esca dal territorio nazionale trasportando contanti d'importo pari o superiore a 10 mila euro deve dichiarare tale somma all'Agenzia delle dogane (telematicamente o in forma cartacea all'arrivo al confine). Altrimenti scatta la sanzione amministrativa compresa tra il 30% e il 50% di quanto portato al seguito e in questo caso per il soggetto fermato il sequestro è stato di ben 51 mila euro.

 

L'azione è stata condotta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Vipiteno, durante un servizio sul traffico illegale di valuta, all'altezza della barriera autostradale del Brennero. Qui hanno intercettato un imprenditore tedesco che stava facendo ingresso in Italia, il quale, all’atto del controllo, è risultato, come detto, in possesso di circa 113 mila euro in contanti.

 

Il soggetto fermato, responsabile di una società germanica che commercializza auto nuove e usate, non è stato in grado di esibire ai militari la dichiarazione prevista dalla normativa valutaria pertanto, i finanzieri hanno contestato immediatamente la violazione, che prevede una sanzione amministrativa compresa tra il 30% e il 50% dell’importo eccedente i 10.000 euro (nel caso di specie, un cifra oscillante tra i 31.000 e i 51.000 euro).

 

Visto che l’eccedenza di denaro contante trasportato senza la prescritta dichiarazione valutaria superava l’importo di 40.000 euro, il malcapitato non potrà neppure avvalersi dell’istituto dell’oblazione, che gli avrebbe consentito di “cavarsela” pagando una sanzione ridotta pari a circa 17.000 euro.

 

L’irrogazione dell’esatta sanzione compete al Ministero dell’Economia e delle Finanze ma i militari della Tenenza di Vipiteno, in applicazione della normativa valutaria, hanno proceduto al sequestro amministrativo di 51.000 euro, a garanzia del credito erariale.

 

Sono in corso accertamenti per verificare la reale destinazione del denaro, non potendosi escludere che la somma fosse destinata a regolare acquisti “in nero” di autovetture in Italia.

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