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Hanno vinto i No-Vax, i bambini non vaccinati concluderanno l'anno in classe. E Rossi approva

La legge nazionale stabilisce che i bambini che hanno concluso l'iter di incontri e colloqui e che al 10 marzo non sono vaccinati siano da considerare definitivamente non conformi. La Provincia di Trento sposta a maggio il limite temporale. A scuola quasi conclusa

Pubblicato il - 10 marzo 2018 - 18:26

TRENTO. Alla fine hanno vinto i No-Vax, hanno vinto le mamme e i papà che cocciutamente i loro figli non li hanno vaccinati. Ha vinto la loro strategia dilatoria: prenoto l'appuntamento con l'Azienda sanitaria, non mi presento, lo prenoto di nuovo, non accetto la vaccinazione, chiedo un incontro informativo, non ci vado. Un atteggiamento che in fin dei conti è stato 'avallato' anche dalla Provincia.

 

Avallato dal presidente in persona Ugo Rossi che alla fine ha ceduto. Forse intende recuperare così qualche consenso dopo la batosta delle elezioni, ma lo fa smentendo se stesso e i proclami della sua Giunta che da un anno a questa parte è perentoria: "Seguiremo la legge nazionale".

 

Sta di fatto che la legge è stata disattesa e la Provincia di Trento si allinea a quella di Bolzano, proprio nei giorni in cui il Sudtirolo è sotto la lente di ingrandimento per la situazione vaccinale che non garantirebbe un'adeguata copertura.

 

La notizia è di oggi, diffusa da uno stringato comunicato: "In merito all'obbligo vaccinale la Provincia, ricordando che la legge deve essere rispettata, comunica che le sanzioni a carico degli inadempienti scatteranno per tutti nello stesso momento, una volta che l'Azienda sanitaria avrà ultimato i colloqui in corso con i genitori e i tutori dei minori non conformi agli obblighi vaccinali".

 

Rossi afferma che le sanzioni scatteranno tutte nello stesso momento. Ma la legge dice un'altra cosa: entro il 10 marzo i bambini che hanno concluso l'iter e che non sono stati vaccinati sono da considerarsi definitivamente non conformi. Potrebbero scattare subito le sanzioni che nella fascia 3-6 anni prevedono l'allontanamento dalle classi di frequenza. 

"In questo momento l’Azienda sanitaria, seguendo il programma pianificato di colloqui, sta sentendo i genitori e i tutori della coorte nata nel 2012. Si tratta di circa 350 bambini, che hanno 5 anni e andranno a scuola in autunno. Più in generale, i colloqui per le coorti da 0 a 6 anni (che interessano circa 1.600 bambini) si concluderanno entro la fine del mese di maggio".

 

Rossi propone quindi che per tutti scatti la sanzione a maggio, quando la legge dice marzo. Una scelta che a questo punto riconosce la vittoria della strategia No-Vax: fare di tutto per far passare l'anno scolastico in classe anche ai bambini non vaccinati. E ce l'hanno fatta.

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