Contenuto sponsorizzato

I sinti in corteo cantano l'inno nazionale. ''Siamo già tutti 'schedati' fin dalla nascita, italiani da generazioni''

L'iniziativa a Bolzano, organizzata da Nevo Drom, Sinti nel mondo e U giavenHanno,  per rispondere così alle intenzioni del nuovo governo Lega-5Stelle di una 'schedatura' di tutte le comunità sinte e rom presenti sul territorio nazionale

Pubblicato il - 12 luglio 2018 - 17:02

BOLZANO. Hanno sfilato per le vie del capoluogo sudtirolese, hanno suonato e cantato e intonato l'inno nazionale. "Fratelli d'Italia" anche se sinti, italiani come tutti gli altri, in possesso dei documenti, 'schedati' all'anagrafe perché tutti residenti.

 

"Noi Sinti viviamo in Alto Adige da tre e perfino quattro generazioni. Siamo e ci sentiamo al 100% altoatesini". Lo dice Radames Gabrielli, presidente dell'associazione Nevo Drom, all'Ansa che riporta le sue parole. La manifestazione è stata organizzata dalle associazioni Sinte del Trentino Alto Adige Nevo Drom, Sinti nel mondo e U giaven.

 

Hanno organizzato un corteo per rispondere così alle intenzioni del nuovo governo Lega-5Stelle di una 'schedatura' di tutte le comunità sinte e rom presenti sul territorio nazionale. "Siamo già tutti censiti e registrati dalla nascita - ha spiegato Gabrielli - abbiamo una carta d'identità, un codice fiscale".

 

"Noi Sinti siamo al 100% cittadini italiani, abbiamo diritti e doveri come tutti gli altri italiani. Molti di noi hanno un lavoro normale ed altri vorrebbero averlo". Sempre Gabrielli: "La paura è che le nostre condizioni di vita diventino ancora più difficili".

 

All'iniziativa era presente anche l'Anpi e l'ex sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 01 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

01 ottobre - 19:59

Nel rapporto odierno la Provincia specifica che sono 6 le persone con sintomi, mentre 42 sono stati individuati mediante l'attività di contact tracing. Una quindicina di casi è legata alle indagini condotte tra i raccoglitori di frutta, mentre un numero analogo invece è collegato a contagi avvenuti in ambiti familiari. Emerge anche oggi un caso legato ai cluster della filiera alimentare

01 ottobre - 18:12

Tante, brutte, immagini di serate balorde, di rifiuti abbandonati, di una città che la domenica, troppe volte, si è svegliata in queste condizioni. L'ultima volta questo weekend quando in pochissimi rispettavano le norme di sicurezza per evitare la diffusione del virus. Il comitato antidegrado: ''Sarebbe opportuno scrivere urgentemente un nuovo regolamento anche a Trento che dopo le 22 è vietato il consumo di alcolici all'esterno dei locali e le vendita stessa''

01 ottobre - 19:14

Era dai primi di luglio che non si registravano morti per Covid in provincia di Belluno. Ora i decessi totali sono 114. Otto i positivi nelle ultime 24 ore, 5 nel Cadore

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato