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Il cane Miro è stato sequestrato perchè abbaia troppo. Arriva la petizione sul web: ''Ci è stato tolto come se fosse un oggetto''

La petizione è stata lanciata su change.org e per il cane si è mobilitato il popolo dei social

Pubblicato il - 24 marzo 2018 - 20:22

TRENTO. “Miro ci è stato portato via, ci è stato tolto come se fosse un oggetto e non una creatura vivente con sentimenti ed emozioni”, queste le parole dei padroni di Miro, il pastore maremmano - abruzzese che due giorni fa è stato sequestrato da parte dei carabinieri mandati dal giudice, in esecuzione di un provvedimento giudiziario, per prelevare il cane e portarlo al canile. Il motivo? Le lamentele e le querele, di alcuni vicini di casa perchè il cane “abbaia troppo”.

Alla notizia del sequestro il popolo dei social si è immediatamente mosso a sostegno di Miro ed è arrivata anche una petizione, diretta al tribunale del riesame di Trento, attraverso la quale si chiede “di sospendere questa istanza di sequestro” e di permettere ai proprietari di affrontare il processo che ci sarà dopo Pasqua fianco a fianco dell’animale che da anni è entrato nel mirino del querelante.

 

La storia del cane viene raccontata all'interno della petizione.

 

Il 22 marzo Miro, il mio cane, è stato prelevato dai Carabinieri, sequestrato e portato in un canile (Pan Ente Provinciale Protezione Animali E Ambiente a Rovereto -TN-) perchè accusato da un vicino di abbaiare. Miro è un pastore abruzzese di circa tre anni, che viveva a Roverè della Luna, un piccolo paese in provincia di Trento, in una casa con giardino. 

E' bastato che una sola persona dichiarasse che il cane abbaiava per dar via a questa assurdo provvedimento, nonostante il resto del vicinato non avesse lamentato rumori molesti o fastidio, anche con le finestre aperte. Più volte le Forze dell'Ordine sono accorse sul posto in seguito alle chiamate del mio vicino e tutte le volte hanno constatato che Miro non stava abbaiando. Nonostante questo la vicenda è andata avanti con due querele, trasformate poi in due decreti penali di condanna, per l'abbaiare del cane che non permetterebbe loro di dormire. Un'accusa infondata, dal momento che il cane di notte viene fatto entrare in casa, proprio per evitare ogni possibile disturbo.

 

Ora è chiuso in uno spazio ristretto, senza la sua famiglia e lontano da chi lo ama. Questo è il provvedimento preventivo richiesto dal suddetto vicino che si definisce 'amante degli animali', in attesa che la situazione si chiarisca. Ma per farlo si dovrà attendere il processo dibattimentale in Tribunale a Trento che è fissato per fine aprile”.

 

Ora Miro si trova presso il canile Pan Ente Provinciale Protezione Animali e Ambiente a Rovereto, una struttura che segue con professionalità gli animali e che è aperta ad aiuti per poter portare avanti la propria attività.  

La petizione, lanciata su change.org è stata diffusa attraverso i canali social ed ha ormai raggiunto le 6 mila sottoscrizioni.

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