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Incendio di Agordo, bruciati 700 ettari di bosco il fumo raggiunge la Laguna e Zaia chiede lo stato di crisi

Oggi sono stati in azione 4 Canadair, 5 elicotteri e domani ne arriverà uno speciale della protezione civile, l'Erickson. Evacuato un paese. Bottacin: ''Il più grave incendio degli ultimi 30-40 anni''

Pubblicato il - 25 ottobre 2018 - 20:14

AGORDO. ''L’incendio ha un’estensione stimabile in almeno 600-700 ettari, il che significa che siamo di fronte a uno dei più importanti eventi degli ultimi 30-40 anni in Veneto''. Così l'assessore alla protezione civile del Veneto Gianpaolo Bottacin ha spiegato questo pomeriggio cosa sta fronteggiando in queste ore la macchina dei soccorsi. Una serie di lingue di fuoco che stanno devastando i boschi ai piedi delle Pale di San Lucano nel comune di Agordo poco lontano da San Martino di Castrozza. 

 

Un incendio terribile che ha spinto, questo pomeriggio, il presidente Zaia a chiedere lo stato di crisi per un evento davvero fuori dall'ordinario fronteggiato, quest'oggi, "con quattro Canadair, quattro elicotteri della Regione - spiega sempre Battacin - uno dei Vigili del Fuoco e domani arriverà dalla Protezione Civile Nazionale uno speciale elicottero Erickson, capace di pescare acqua da fonti di captazione anche molto piccole e di volare anche nelle condizioni più disagiate''.

 

 

 

 

“La situazione è in miglioramento - ha spiegato ancora Bottacin -. Ma siamo all’inizio dell’emergenza e c’è ancora molto da lavorare. L’intera macchina operativa è attiva al 100% e lo rimarrà fino a che sarà necessario. Ringrazio enti, strutture tecniche regionali e non, uomini e donne, i volontari che stanno dando il massimo. L’incendio ha un’estensione stimabile in almeno 600-700 ettari, il che significa che siamo di fronte a uno dei più importanti eventi degli ultimi 30-40 anni in Veneto”.

 

Il fronte dell'incendio, causato dalla caduta, provocata dal forte vento di ieri, di un albero su dei cavi dell'alta tensione, ha messo in pericolo la vita di due ragazzi, poi salvati in mattinata dal soccorso alpino, ed ha comportato l’evacuazione di una ventina di persone residenti nella frazione Col di Pra di Taibon invaso dal fumo e a rischio per la vicinanza del fuoco. E il fumo, in queste ore, spinto dal vento ha raggiunto addirittura la Laguna veneta oltre ad essere ben visibile da satellite. 

 

 

La situazione, anche oggi è rimasta estremamente complessa a causa del vento, delle temperature eccezionalmente elevate, e della secchezza del terreno. Si spera che domani, con il cambio delle condizioni climatiche e la possibilità che piova le cose migliorino.

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