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La poliziotta "placca" un 43enne che aveva aggredito e ferito due agenti per tentare la fuga dall'ospedale

Un detenuto è stato accompagnato dal carcere di Spini di Gardolo al pronto soccorso per una visita medica programmata. Il fatto è avvenuto dopo il controllo, quando è stato il momento di rimettere le manette ai polsi. Il sindacato nazionale di polizia penitenziaria chiede misure e provvedimenti esemplari per due detenuti che avevano minacciato e sputato a personale di polizia e sanitario nei giorni scorsi

Di L.A. - 14 December 2018 - 16:06

TRENTO. Un tentativo di fuga è stato "placcato", in tutti i sensi, dagli agenti di polizia penitenziaria. E' successo mercoledì 12 dicembre all'ospedale Santa Chiara di Trento

 

Un detenuto è stato accompagnato dal carcere di Spini di Gardolo al pronto soccorso per una visita medica programmata. Il fatto è avvenuto dopo il controllo, quando è stato il momento di rimettere le manette ai polsi.

 

Proprio in quel momento il 43enne di origine nord africana ha cercato di cogliere di sorpresa gli agenti per divincolarsi e scappare dal controllo della scorta, composta da due donne e due uomini.

 

Il carcerato prima ha spinto violentemente via gli agenti e quindi ha provato a darsi alla fuga. Prontissimi i riflessi di una poliziotta che si è subito aggrappata al fuggitivo per provare a trascinarlo a terra.

 

Il 43enne però non si è dato per vinto, l'uomo ha iniziato a dimenarsi per cercare di liberarsi e scappare nuovamente. Dopo qualche metro un altro agente è intervenuto in modo deciso e quindi hanno messo l'uomo a terra.

 

Nel frattempo sul posto si sono portati i rinforzi per gestire l'emergenza e il 43enne, ormai immobilizzato, è stato nuovamente ammanettato e portato in carcere in totale sicurezza.

 

Un'azione, questa, che ha portato al ferimento, fortunatamente in modo lieve, di due agenti, che sono stati poi medicati al pronto soccorso.

 

Il sindacato nazionale autonomo di polizia penitenziari si muove anche sul fronte degli ultimi avvenimenti tra il carcere e l'ospedale di Trento nei giorni scorsi e chiede misure e provvedimenti esemplari.

 

Due casi di abuso di sostanze tra i detenuti a Spini sono sfociati in aggressioni e sputi al personale di polizia penitenziaria e quello sanitario del Santa Chiara.

 

I due detenuti, all'interno della propria cella, hanno ingerito un mix di sostanze tra psicofarmaci e detergenti per sballarsi e poi hanno iniziato a procurarsi delle ferite con una lametta. A quel punto hanno minacciato gli agenti intervenuti per riportare la situazione alla normalità (Qui articolo).

 

Portati in ospedale avrebbero poi preteso il pranzo intorno alle 15, ma le infermiere non li hanno potuti accontentare e così sono state ricambiate con minacce e sputi.

 

Il sindacato evidenzia che "questi detenuti si sono resi protagonisti di altri gravi episodi: sono tutt'altro che rieducati a vivere in comunione e i loro comportamenti compromettono la sicurezza. E' necessario un provvedimento esemplare e il ricorso al Regime di sorveglianza particolare art. 14-bis dell'ordinamento penitenziario".

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