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''Le parole non servono, ciao Papà'', si è spento lo storico fioraio Mario De Boni

Arrivato a Trento nel 1960 non lascia più il capoluogo. Titolare della fioreria di famiglia in via Pozzo, nel 1980 aveva aperto il secondo punto vendita con il figlio in via Perini. L'ultimo saluto è lunedì 8 ottobre alle 11 al cimitero di via Giusti

Pubblicato il - 06 ottobre 2018 - 12:21

TRENTO. Si è spento giovedì sera a 78 anni Mario De Boni, un pezzo di storia del tessuto economico cittadino e titolare della fioreria di famiglia. Originario del vicentino, è il 1960 quando De Boni arriva a Trento per non lasciare più il capoluogo.

 

Lo storico esercente è reduce dall'esperienza a Bergamo, impegnato in una ditta specializzata nell'aprire nuove fiorerie, lanciarle sul mercato e poi rivenderle. In quegli anni conosce la moglie Alma e si trasferisce in Trentino.

 

"Le parole non servono a descrivere che vuoto hai lasciato in così poco tempo, ci siamo persi e ritrovati tantissime volte con una botta di emozioni indescrivibili! CIAO PAPÀ", queste le parole di addio affidate ai social dai figli e sono tantissimi gli attestati di stima, riconoscenza e affetto per lo storico commerciante. Un grande abbraccio di amici e clienti che si stringono intorno ai famigliari.

 

Oltre alla moglie, Mario De Boni lascia i figli Nicola e Consuelo, i fratelli e la sorella, ma anche i nipoti.

 

Una storia che inizia nel 1960, quando Mario e la moglie Alma alzano le serrande del negozio in via Pozzo che resta operativo fino al 2014, mentre nel 1980 con il figlio Nicola amplia l'offerta e apre il punto vendita in via Perini che chiude nel 2013, ormai le dinamiche di mercato e i tempi sono cambiati.

 

Nel mezzo Mario De Boni ha visto cambiare la zona di via Pozzo, i continui cambi di destinazione degli esercizi limitrofi per una zona che cambia progressivamente volto, cioè da ingresso importante al centro storico a un'area spesso considerata insicura

 

Anche il mondo del ciclismo locale piange la scomparsa dell'esercente. Un punto di riferimento per tante società trentine e un rapporto speciale con il club Francesco Moser di Giuseppe Zoccante: De Boni riforniva di bouquet la maggior parte delle competizioni e il fiore all'occhiello era il Giro della Bolghera, classica di inizio primavera alla quale non mancava mai.

 

Il funerale di Mario De Boni viene celebrato lunedì 8 ottobre alle 11 al cimitero di via Giusti.

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