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''Letture gender ai bimbi in vista del Dolomiti Pride''. Consiglieri comunali arrabbiati: ''E se un bimbo avesse fatto una domanda?''

L'iniziativa della libreria "La pulce d'acqua" di Lavis al centro di un'interrogazione. Lega e Lavis civica: "Essendo l'iniziativa dedicata ai bambini così piccoli (dai 4 agli 8 anni, ndr) il rischio di domande impegnative è ancora maggiore e proprio perché piccoli le risposte da fornire vanno ponderate per non incorrere in incidenti poco piacevoli"

I bambini che hanno partecipato all'iniziativa "Diverso da chi?" alla libreria La pulce d'acqua" di Lavis
Di Donatello Baldo - 06 giugno 2018 - 18:54

LAVIS. I bambini vanno in biblioteca e leggono i libri che parlano dell'esistenza di famiglie con due mamme e due papà? Apriti cielo. A Lavis i gruppi in consiglio comunale di Lega e Lavis Civica hanno subito scritto al sindaco un'interrogazione. C'è forse il sostegno dell'amministrazione? C'è addirittura la condivisione? I testi e le letture sono stati visionati? E chi li leggerà? 

 

Ma non solo: è stata prevista un'assistenza psicologica? Perché i bambini, chissà, potrebbero uscire sconvolti apprendendo che le famiglie sono tutte uguali e tutte diverse allo stesso tempo. Che ci sono bambini che hanno una sola mamma o un solo papà, bambini che hanno mamma e papà, bambini con due mamme e bambini con due papà.

 

Ma se poi si allargasse la questione e si dicesse che le famiglie possono comprendere anche la zia? la nonna? il cane, il gatto e il pesciolino rosso? No, sia mai: perché la famiglia, l'ha spiegato anche il ministro alla Famiglia, per l'appunto, è quella composta solo dalla mamma e dal papà e dai figli. Perché se i figli non ci sono, non va bene: bisogna essere fecondi a tutti i costi.

 

L'iniziativa è già stata fatta, dalla libreria "La pulce d'acqua" in collaborazione con la Biblioteca. E non risultano casi di accessi convulsivi nei minori che erano presenti, nessuna notizia di malesseri, rush cutanei o febbri terribili. I bambini che erano presenti hanno ascoltato, hanno riso, qualcuno si è pure addormentato.

 

Ma se avessero fatto una domanda? Questo si chiedono gli estensori dell'interrogazione: se un bambino avesse alzato la manina e avesse chiesto se fosse normale l'esistenza di famiglie con due mamme e due papà, che mai si può rispondere?

 

Scrivono questo per davvero nell'interrogazione: "Essendo l'iniziativa dedicata ai bambini così piccoli (dai 4 agli 8 anni, ndr) - si legge nell'interrogazione - il rischio di domande impegnative è ancora maggiore e proprio perché piccoli le risposte da fornire vanno ponderate per non incorrere in incidenti poco piacevoli". 

 

Un'affermazione di profondo contenuto pedagogico che necessita di venire approfondita. Quindi abbiamo chiesto a uno degli estensori, Andrea Zanetti, di darci un'interpretazione autentica: cosa avrebbe risposto lui alla terribile domanda? "Che no, che non è normale. Che poi possa anche esistere, per carità...". Quindi ai bambini è meglio dire una bugia, che non è normale, anche se in realtà le famiglie omogenitoriali esistono.

 

Una scuola di pensiero rispettabilissima, quella negazionista. Ma qui si tratta di un'iniziativa organizzata liberamente da una libreria, con la collaborazione di una biblioteca che questi libri li ha nel proprio patrimonio e che sono messi lì per essere letti e consultati. 

 

Chiediamo al consigliere comunale, firmatario dell'interrogazione, se questi libri lui li abbia presi tra le mani e li abbia letti. "No - ammette - non li ho letti. Infatti chiediamo informazioni al sindaco su questo". Il problema è che "questo evento è stato in vista del Dolomiti Pride del prossimo 9 giugno": questo ha fatto scattare l'attenzione.

 

"Questa cosa ci è stata segnalata", spiega Zanetti. Ma lei cosa pensa? "No 'lei', calma, l'interrogazione è di due gruppi di minoranza. Eviti per favore di citare il mio nome, ok?" Perché Zanetti non vuole "entrare nel merito" e non vuole nemmeno spiegare perché, se il primato dell'educazione è alla famiglia, come scrive nella sua interrogazione (co-firmata con altri consiglieri), una famiglia non possa liberamente portare il figlio a questa iniziativa

 

Lo spiegherà al sindaco, a noi non dice nulla. Nel frattempo l'iniziativa, come abbiamo detto, è stata fatta e per il giorno del consiglio comunale anche il Dolomiti Pride sarà avvenuto. Se non cadranno lapilli e se il diluvio non inonderà la valle fino a Lavis capiremo meglio il suo pensiero e ve ne daremo conto. 

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