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Mamma e papà aiutano il figlio a liberarsi delle piante di Marijuana ma vengono beccati dai carabinieri

Nell'arco di due mesi i controlli dei Carabinieri hanno portato alla denuncia complessiva all’Autorità Giudiziaria di 19 persone in violazione della normativa vigente in materia di stupefacenti

Pubblicato il - 12 luglio 2018 - 18:37

ROVERETO. Si sono messi ad aiutare il figlio a disfarsi delle piante di marijuana che si trovavano nell'abitazione affinché i carabinieri non le sequestrassero. Il fatto è successo a Rovereto dove i militari, in accordo con l'autorità giudiziaria, hanno deciso dei effettuare una perquisizione domiciliare ad un minore già noto alle cronache giudiziarie.

 

Nell’ambito di questa perquisizione sono state rinvenute sette piante di marijuana che il ragazzo coltivava all'interno dell'abitazione dove viveva assieme ai genitori. Questi ultimi, durante le operazioni, hanno però tentato, senza riuscirci di aiutare il figlio cercando di disfarsi di alcune piante.

 

Tale situazione, in concreto costituisce il reato di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti, addebitabile in questo caso specifico sia al minore che agli esercenti della potestà genitoriale.

 

L'operazione è rientrata nell'intensificazione dei controlli messi in atto dai Carabinieri di Rovereto principalmente, ma non solo, nei parchi cittadini.

 

I militari già nei primi giorni di giugno erano riusciti ad individuare 4 soggetti extracomunitari che, all’interno di un frequentato parco cittadino, sono stati trovati in possesso di un discreto quantitativo di sostanza stupefacente di diversa tipologia, per circa 30 grammi, debitamente occultati non solo sulla persona ma anche nell’ambiente circostante. Oltre alla droga, sono stati sequestrati una somma di denaro e diversi cellulari.

 

Nel proseguodelle attività di servizio, sempre all’interno dei parchi cittadini, altri 11 soggetti extracomunitari, sono stati colti, in diversi momenti, in flagranza del reato di spaccio di sostanza stupefacente a favore di maggiorenni, per aver venduto droghe “leggere”, marijuana e hashish, per circa una quarantina di grammi ceduti “al minuto”.

 

Come nel primo caso, anche in questo, si trattava di soggetti senza una dichiarata occupazione lavorativa legale.

 

L’attività sin qui svolta, ha portato in questi ultimi due mesi, nelle varie circostanze di quotidiano monitoraggio e controllo dei parchi cittadini, non solo a Rovereto, alla denuncia complessiva all’Autorità Giudiziaria di 19 persone in violazione della normativa vigente in materia di stupefacenti, nonché di altri 11 soggetti maggiorenni, che trovati in possesso di piccole dosi di sostanze psicotrope del tipo marijuana e hashish, per uso personale, sono stati segnalati alla Autorità ammnistrativa quali assuntori di sostanze stupefacenti.

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