Contenuto sponsorizzato

Mangia un'esca avvelenata, un cane salvato in extremis. L'allarme ai residenti: ''Serve massima attenzione''

E' successo nel comune di Tenno. A lanciare l'allarme l'associazione ecologista La Foresta Che Avanza che invita i cittadini : ''Massima attenzione''

Pubblicato il - 04 settembre 2018 - 19:09

TRENTO. Un'esca avvelenata e un cane salvato in extremis. E' successo questa mattina a Volta di No nel Comune di Tenno. Questa la denuncia dell'associazione ecologista La Foresta Che Avanza.

 

Un uomo stava passeggiando con il proprio cane, quando l'animale ha ingerito qualcosa, un'esca avvelenata. Il proprietario si è accorto subito che qualcosa non andava e così si è recato immediatamente dal veterinario.

 

La tempestiva corsa dall'esperto e l'intervento del veterinario hanno fortunatamente salvato il cane. Questa sera l'associazione ecologista prevede di recarsi a Volta di No per verificare l'eventuale presenta di altre esche.

 

La Foresta Che Avanza invita inoltre i residenti di zona a prestare la massima attenzione, così come di portare subito il proprio vane in caso di sospetto avvelenamento e segnalare ulteriori ritrovamenti.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 maggio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 maggio - 19:39

Ci sono 5.412 casi e 465 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. I tamponi analizzati sono stati 703 (tutti letti da Apss) per un rapporto contagi/tampone a 1,70%. Ci sono 4 nuovi positivi a Trento, 1 a Novella

26 maggio - 19:37

Per il Tirolo il problema per la riapertura dei confini è la Lombardia? La replica di Fugatti: “Non capiamo perché i tedeschi possano arrivare attraverso il corridoio austriaco ma non possano arrivare gli austriaci, questo è difficile da spiegare al mondo economico trentino”

26 maggio - 18:16

Il presidente ha spiegato perché ritiene congruo il premio per chi si è battuto in prima linea nonostante 13 milioni arrivino dallo Stato e 20 siano stati tagliati anche al personale sanitario. ''Se si sono fatte 300 ore in prima linea un infermiere può ottenere 1.500 euro netti in busta paga. Se questo è umiliante, come hanno detto i sindacati, io non lo so. Non credo''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato