Contenuto sponsorizzato

Mangiano in 70 al Prime Rose ma alla fine nessuno paga il conto. Denunciato un uomo

Aveva pagato un acconto di mille euro, ma i restanti 3 mila non li ha più versati. Si era presentato con macchina di grossa cilindrata e Rolex, la proprietà aveva concesso il pagamento successivo. Ma poi su google la scoperta: lui e la sua famiglia non erano nuovo a questi 'bidoni'

Pubblicato il - 01 aprile 2018 - 23:09

TRENTO. Qualche decennio fa si chiamavano 'espropri proletari', ma di proletario il 37enne trentino che aveva prenotato il pranzo di battesimo per 70 ospiti non aveva proprio nulla. Alla proprietà del Prime Rose di Levico si è presentato con il macchinone, con il Rolex e con l'aria di chi ha i soldi per pagare, ma così non è stato. 

 

L'uomo, dopo aver scelto il menu ed essersi accordato con i gestori, si è presentato il 30 aprile dell'anno scorso per banchettare. A fine giornata si è recato alla cassa e ha messo sul banco mille euro in contanti. Il resto lo avrebbe saldato successivamente, dopo l'invio della fattura per mail. 

 

Ma quei 3.393 euro il Prime Rose non li ha più visti. Mail, messaggi, telefonate. Nulla. La proprietaria, sentendosi ormai gabbata, ha 'googolato' nome e cognome del cliente, scoprendo che lui e i suoi famigliari di questi bidoni ne aveva rifilati altri.

 

Alla fine non sono rimaste che le vie legali. L'uomo che quel giorno si è saziato, offrendo il pasto - a spese del Prime Rose - anche a tutti i suoi commensali, è stato denunciato e della scorpacciata a gratis dovrà risponderne in Tribunale

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 15 luglio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 luglio - 15:00

E' successo poco prima di mezzanotte, sul posto  una volante della squadra mobile e la polizia locale. Due denunce 

16 luglio - 13:01

Dopo i tanti comitati locali e associazioni ambientaliste intervenuti per denunciare i pesanti interventi sulle montagne di Cortina, anche il Cai Veneto ha deciso di scendere in campo lanciando un allarme per la "pressione ambientale insostenibile" sulle montagne di Cortina. Nelle settimane scorse, i mondiali di sci erano stati confermati per il 2021

16 luglio - 13:05

Questi paesi si aggiungono a Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e il divieto comprende tutti i mezzi di trasporto. Restano però aperti i collegamenti con gli Stati Uniti

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato