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Maxi incendio di Agordo, dopo le fiamme l'allerta meteo per piogge abbondanti e neve: ''Rischio idrogeologico''

Le analisi dell'aria mostrano che non sono state rilevate sostanze clorurate che segnalino possibile formazione di diossine. Il prefetto consiglia di limitare gli spostamenti non necessari e di non effettuare escursioni in zone non antropizzate. Nella giornata ieri Vannia Gava si è recata a Taibon per constatare la situazione

Di L.A. - 27 ottobre 2018 - 12:23

TAIBON AGORDINO. "Da poco abbiamo pertanto liberato gli elicotteri e smontato le vasche. Sono state riattivate anche le linee elettriche", queste le parole di Gianpaolo Bottacinassessore regionale del Veneto alla Protezione civile, che aggiunge: "Monitoreremo la situazione comunque affinché non vi siano problematiche di natura idrogeologica, vista anche la particolare situazione del terreno creatasi a causa dell'incendio".

 

Dopo il maxi-incendio, ecco la pioggia in Agordino. L'allerta della Protezione civile veneta è massima per l'arrivo di una forte perturbazione che potrebbe portare piogge abbondanti fino a 250-350 millimetri, ma anche neve a quote più alte. Le autorità hanno emanato un avviso di criticità per rischio idraulico e idrogeologico per tutto il territorio bellunese.

 

Nel pomeriggio è atteso un vertice dell'Unità di crisi per monitorare la situazione, mentre la prefettura ha chiesto a tutte le componenti del sistema provinciale di protezione civile e ai sindaci la massima attenzione, oltre a valutare l'eventuale possibilità di annullare le manifestazioni previste nel fine settimana. 

 

Il consiglio alla popolazione è quello di limitare gli spostamenti ed evitare quelli non strettamente necessari: il "diktat" è quello di non transitare o sostare in prossimità di corsi d'acqua e comunque di non effettuare escursioni in zone non antropizzate. Lunedì scuole chiuse nel bellunese.

 

Prosegue l'impegno per le operazioni di spegnimento dell'incendio scoppiato sulle Pale di San Lucano mercoledì 24 ottobre scorso. La causa dell'incendio è da attribuire alla caduta di un albero sui fili dell'alta tensione per il vento (Qui articolo). 

 

Una situazione che si è subito rivelata estremamente complessa a causa di vento, temperature eccezionalmente elevate e secchezza del terreno interessato che ha permesso al fronte di propagarsi in modo rapidissimo. Si parla tra i 700 e mille ettari di bosco in fiamme per un evento considerato tra i più vasti e gravi degli ultimi 30 anni, tanto che il governatore Luca Zaia ha chiesto lo stato di crisi

 

 

In via precauzionale è stato sgomberata la frazione di Col di Pra, un allontanamento degli abitanti reso necessario a causa del denso fumo che avvolge la zona, non tanto per un pericolo legato alle fiamme. Arpav continua a campionare l’aria nel centro abitato di Taibon Agordino.

 

Nella serata di giovedì 25 ottobre sono stati comunicati alla sala operativa della Protezione civile regionale e al sindaco di Taibon i primi risultati analitici dei tre campionamenti eseguiti in mattinata all’imbocco della Valle di San LucanoTaibon e Agordo per fornire le prime informazioni sulle sostanze volatili presenti: non sono state rilevate sostanze clorurate che segnalino possibile formazione di diossine. E' ancora in corso il campionamento con pompe ad alto volume per la ricerca di polveri, idrocarburi policiclici aromatici e altri microinquinanti.

 

Nel frattempo nella giornata di ieri anche Vannia Gava, sottosegretario all'ambiente si è recata a Taibon Agrodino per constatare di persona la situazione dell'incendio.

 

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