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Morto per il troppo caldo in azienda, Marangoni condannato a 6 mesi

Carmine Minichino è deceduto il 21 luglio del 2015 mentre era al lavoro nel reparto di vulcanizzazione della Marangoni pneumatici. Ieri la sentenza

Pubblicato il - 18 ottobre 2018 - 09:19

ROVERETO. Una condanna a sei mesi con la sospensione condizionale della pena per Giovanni Marangoni, rappresentante della Marangoni pneumatici. Questa la pena arrivata ieri al termine del processo che ha preso il via dopo la morte di Carmine Minichino, il lavoratore deceduto il 21 luglio del 2015 mentre era al lavoro nel reparto di vulcanizzazione della fabbrica roveretana.

 

Stando al referto medico la morte di Minichino è stata causata dal calore eccessivo, quello che all'interno del reparto ha toccato in quella giornata i 41 gradi. Una temperatura indicata oltre i limiti per un lavoro salubre e sicuro.

 

La tesi dell'accusa, sostenuta dal pm Fabrizio De Angelis, è la morte per lavoro svolto in ambiente "inadatto alla condizione umana". Minichino era stato trovato svenuto in reparto e all'arrivo in pronto soccorso la febbre era a 41 gradi e la morte sopraggiunse la notte stessa per shock termico

 

L'accusa aveva chiesto una condanna ben più dura. Erano stati chiesti per Giovanni Marangoni 2 anni e 6 mesi. Oltre a questo per l'azienda era stata richiesta una sanzione di 240 mila euro ne un'altra somma ci circa 45 mila euro da confiscare.

 

La conclusione del giudice, pur essendo stata più mite rispetto le richieste dell'accusa, è che la morte dell'operaio poteva essere evitata. Per capire meglio la sentenza si dovranno ora attendere le motivazioni.

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