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Possesso di armi, risse e resistenza: espulsi in sei, un uomo scortato fino a Casablanca

Espulsi due algerini, due tunisini e un nigeriano, tutti gravati da numerosi precedenti: dopo gli accertamenti portati al Centro per il rimpatrio di Torino. Un sesto straniero espulso quale misura alternativa al carcere

Pubblicato il - 11 maggio 2018 - 16:08

BOLZANO. Sei persone espulse. Questo il risultato dell'attività della polizia altoatesina nella giornata di ieri. Gli agenti sono entrati in azione in alcune zone cittadine di Bolzano nel mirino per i reati di furto e spaccio di stupefacenti.

 

Sono stati accompagnati in Questura dieci soggetti di origine straniera per verificare la loro posizione sul territorio nazionale.

 

Espulsi due algerini, due tunisini e un nigeriano, tutti gravati da numerosi precedenti, i quali dopo gli accertamenti sono stati portati al Centro per il rimpatrio di Torino. Un sesto straniero di origine marocchina è stato rimpatriato attraverso l'uso della scorta internazionale fino a Casablanca. L'espulsione è la misura alternativa alla detenzione: è stato fermato per condotte violente e possesso di armi, così come per svariate rapine e furti.

 

Tra gli irregolari, un ventunenne tunisino, già responsabile di tanti reati contro il patrimonio, aveva commesso il 22 aprile scorso una rapina ai danni di un turista tedesco nei pressi del Teatro Verdi di Bolzano.

 

Il giovane turista era stato soccorso da una volante, la quale, transitando lì vicino, lo aveva notato a torso nudo al centro della strada intento a sbracciarsi vistosamente. Il tunisino era stato successivamente identificato dalla polizia attraverso l'acquisizione delle immagini dell'impianto di videosorveglianza del teatro.

I due algerini erano, invece, soliti creare scompiglio nelle vie del centro cittadino. Particolarmente gravi le posizioni dei due uomini.

 

Un uomo, con precedenti per possesso di armi e resistenza a pubblico ufficiale: era stato portato in carcere per aver aggredito in modo violento per evitare un controllo. L'algerino inoltre era solito esasperare quotidianamente i commercianti di via Portici, per l'atteggiamento molesto e aggressivo.

 

L'uomo era stato più volte segnalato dagli esercenti in quanto ostacolava l’ingresso dei negozi agli utenti con fare minaccioso e rivolgendosi ai potenziali clienti con frasi sconnesse in lingua araba. A questo si aggiunge che circolava per le vie del centro città con un carrellino colmo di oggetti e vestiti, per rendere difficoltoso il transito ai pedoni lungo i marciapiedi. 

L’altro algerino, dedito a reati violenti e contro il patrimonio, era stato protagonista, meno di un mese fa, di una feroce lite tra stranieri in un bar in via Renon. In quell'occasione, diverse volanti erano intervenute su richiesta del titolare del locale: nel corso della colluttazione erano spuntati oggetti vari e tre persone erano rimaste ferite.

Il nigeriano, irregolare sul territorio dello Stato e gravato da numerosi precedenti per violenza contro pubblico ufficiale, furti e truffe, reduce poche ore prima da una resistenza ai danni di un controllore su un mezzo pubblico, è stato accompagnato alla questura dai carabinieri per essere espulso.

 

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