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Protesta al campo di Marco: "Siamo chiusi nei container da oltre un anno"

Attualmente il campo di Marco ospita 234 richiedenti asilo per una disponibilità della struttura di 238 unità. Anche un gruppetto di cittadini di Rovereto hanno raggiunto il centro per solidarizzare con i richiedenti asilo. Cinformi: "Tempi lunghi per la scarsa disponibilità di alloggi sul territorio". Sul posto anche padre Alex Zanotelli

Pubblicato il - 03 gennaio 2018 - 10:52

ROVERETO. Protesta, a partire dalle 5 di questa mattina, di alcuni richiedenti asilo al campo di Marco. 'Siamo stanchi', 'Non vogliamo più rimanere qui' e 'Situazione insostenibile', questi alcuni cartelli mostrati da un centinaio di profughi che si sono assiepati ai cancelli del centro.

 

Nel mirino, soprattutto, i tempi di permanenza all'interno della struttura, alcuni sono lì da oltre un anno, altri da due, ma anche la vivibilità all'interno dei moduli che ospitano quindici persone. 

 

 

Una protesta pacifica e civile, tanto che solo due volanti tra polizia e vigili urbani hanno raggiunto il campo per monitorare la situazione. "Non è minacciato l'ordine pubblico e tutto è sotto controllo", fanno sapere dal commissariato di Rovereto.

Attualmente il campo di Marco ospita 234 richiedenti asilo per una disponibilità della struttura di 238 unità: "Abbiamo freddo - spiegano i manifestanti - siamo in quindici all'interno dei container e in molti si sono ammalati di influenza. Gli operatori sono bravi e disponibili, ma la situazione è difficile perché non riusciamo a socializzare oppure avere le stesse opportunità che hanno le persone trasferite in appartamenti, come al Quercia. Siamo stanchi di dover attendere qui senza alcuna possibilità di integrarsi e svolgere attività".

Appena giunta la notizia della protesta, anche un gruppetto di cittadini di Rovereto si è recato al campo di Marco per solidarizzare con i richiedenti asilo in protesta, ma tutto si sta svolgendo in modo civile e senza grosse criticità.

 

I dirigenti della Provincia e del sistema di accoglienza stanno raggiungendo il campo di Marco per incontrare i manifestanti e riportare tutto alla calma: "La tempistica di alleggerimento dei campi profughi - spiega Cinformi - dipende molto dalla disponibilità di immobili sul territorio per sviluppare l'accoglienza diffusa. Purtroppo non è facile reperire appartamenti e alloggi, quindi i tempi si allungano e questo comporta maggiore attesa da parte dei richiedenti. Gli sforzi sono massimi e cercheremo di trovare le idonee soluzioni nel rispetto di tutti". Nel corso della mattina al Campo di Marco è arrivato anche padre Alex Zanotelli per ascoltare le richieste dei migranti e visitare la struttura. 

 

 

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