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Provinciali, arriva dagli esperti l'appello ai candidati sull'emergenza clima. Tra i punti l'istituzione di un assessorato all'Ambiente e al Clima

I promotori chiedono a tutti i cittadini di sottoscrivere questo appello attraverso la petizione on-line sul sito http://www.votaperilclima.it/ .  La prima azione è quella di istituire un assessorato all'Ambiente e al Clima

Pubblicato il - 18 settembre 2018 - 20:31

TRENTO. In cinquant'anni in Trentino le temperature sono cresciute di almeno 1,5 gradi specialmente in primavera ed estate, ben più della media terreste.

 

Abbiamo assistito, anno dopo anno, ad una minore altezza e durata del manto nevoso, più frequenti grandinate e suoli più secchi. I cambiamenti, dal punto di vista climatico, si sono fatti sentire con tutta la loro forza su importanti settori dell’economia locale, come agricoltura e turismo, sulla salute umana e su risorse, finora ritenute garantite, come acqua e suolo.

 

Ognuno può fare la propria parte e i prossimi anni saranno decisivi per definire una strategia locale di adattamento ai cambiamenti climatici per affrontare le sfide, ma anche le opportunità che questi cambiamenti comportano.

 

Un gruppo di esperti, che si occupano a vario titolo di tematiche ambientali e cambiamenti climatici, hanno deciso di rivolgere un appello ai candidati delle prossimi elezioni provinciali.

 

“Riteniamo fondamentale – viene spiegato - che il tema entri a pieno titolo nell’agenda politica locale per dare attuazione alle strategie e agli interventi per fronteggiare il cambiamento climatico previsti dalla L.P.19/2013 e dagli accordi internazionali”.

 

I promotori chiedono a tutti i cittadini di sottoscrivere questo appello attraverso la petizione on line sul sito http://www.votaperilclima.it. “La nostra speranza – affermano gli esperti – è che i punti contenuti in questo appello possano essere oggetto delle discussioni nella campagna elettorale e che potranno poi essere assunti degli impegni in maniera responsabile sia dalle forze che governeranno il Trentino sia dalle forze che all’opposizione avranno il compito di vigilare”.

 

Sono dieci le proposte di azioni contenute nel documenti affinché il tema entri a pieno titolo nell’agenda politica locale. La prima azione è quella di istituire un assessorato all'Ambiente e al Clima. Questo, all'interno di un'amministrazione, permetterebbe di definire azioni trasversali e organiche. C'è poi la richiesta di un maggiore coordinamento tra gli enti che si occupano di monitoraggio, ricerca e comunicazione sui temi del clima. La terza azione è la richiesta di intensificazione degli sforzi su risparmio energetico, utilizzo di fonti rinnovabili, mobilità sostenibile e pubblica, edilizia sostenibile, riduzione dei rifiuti e stili di vita consapevoli.

 

 

Occorre poi adottare un Piano provinciale di adattamento ai cambiamenti climatici, promuovere un’agricoltura locale “clima-intelligente” e una gestione innovativa della risorsa idrica in vista di una possibile diminuzione della disponibilità futura di acqua. Si può intervenire anche in ambito lavorativo favorendo opportunità in settori della green economy e green technology. Fondamentale è poi anche la promozione della ricerca scientifica e del clima come patrimonio culturale comune. Infine, l'ultima azione richiesta, è quella di promuovere la cooperazione internazionale allo sviluppo verso i Paesi più colpiti dai cambiamenti climatici.

 

Qui il documento completo

 

 

 

 

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