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Ritorna il festival ''Viva Mamanera!'': 3 giorni di musiche, danze, culture e tradizioni dell'Africa Occidentale

Grazie alla collaborazione tra l’associazione Anta Luma – Casa delle Arti e la Cooperativa Arcobaleno torna a Riva del Garda il festival “Viva Mamanera!” – tre giorni di cibo, musica, iniziative culturali e laboratori all’insegna della multiculturalità

Di Tiziano Grottolo - 12 luglio 2018 - 17:25

RIVA DEL GARDA. Dopo due anni di inattività, venerdì 13 luglio, prenderà il via la settima edizione del festival “Viva Mamanera!” che si svolgerà all’interno del parco della Miralago. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione Anta Luma – Casa delle Arti e la Cooperativa Arcobaleno che sul territorio si occupa dell’accoglienza dei richiedenti asilo.

 

“Questo progetto – spiega Ania Tonelli presidente dell’associazione Anta Luma – è inserito in un progetto più grande di educazione alla cittadinanza globale, approvato e finanziato dal settore solidarietà internazionale della Provincia di Trento, che al suo interno dà spazio ad altre iniziative che riguardano soprattutto interventi nelle scuole della zona”.

 

All’interno delle scuole verrà svolto un lavoro di sensibilizzazione sul tema delle migrazioni, ponendo particolare attenzione a come viene percepito il diverso all’interno delle comunità locali. I volontari dell’associazione andranno anche a spiegare i motivi che stanno alla base delle migrazioni, ovvero ciò che accade nei vari paesi di origine dei migranti.

 

Nella tre giorni di festival saranno coinvolti anche una ventina di richiedenti asilo provenienti da cinque differenti paesi: Guinea, Mali, Nigeria, Senegal e Zambia, mentre i volontari che presteranno la loro manodopera al festival saranno quasi sessanta.

 

La serata di apertura di “Viva Mamanera!” è prevista per venerdì 13 luglio alle ore 18, dove artisti provenienti da Guinea e Gambia eseguiranno una performance musicale con kora e bolon, due strumenti tradizionali africani. La musica sarà il filo conduttore dell’intero festival tra i vari artisti che si esibiranno nella cornice del parco Miralago ci saranno: Baba Sissoko, Bon Odori, Ross Heselton e Fan Chaabi.

 

Ci sarà spazio anche per imparare, tanti infatti sono i laboratori, alcuni dei quali aperti anche ai bambini. Grande attesa invece per l’incontro di sabato, ore 18:30, dal titolo “Sguardi e lotte dei migranti in Italia”. La conferenza vedrà tre richiedenti asilo, con tre storie diverse da raccontare. Uno di questi è Dagmawi Yimer regista etiope che dopo essere sbarcato a Lampedusa, dal 2006 risiede in Italia come rifugiato e ha già firmato diverse opere. Uno dei suoi ultimi lavori “Va' Pensiero. Storie ambulanti” racconta le vite di tre migranti residenti in Italia che hanno subito aggressioni a sfondo razziale. Altro ospite dell’incontro sarà lo scrittore eritreo Abdelfetah Mohamed che in Italia ha pubblicato “Le cicogne nere”, accanto a Yimer e Mohamed vi sarà Adama Bagayoko, richiedente asilo maliano che ha trovato ad Arco la sua seconda casa e che ora sta raccogliendo dei fondi per avviare un progetto di cooperazione internazionale per aiutare il suo villaggio nella raccolta d’acqua. Il dibattito sarà moderato da Eliana Bombieri rappresentante della rete di associazioni “Per cambiare l’ordine delle cose” che si occupa di diritti dei migranti.

 

Inoltre in questi giorni il regista Dagmawi Yimer attiverà un workshop di videomaking con un gruppo di richiedenti asilo della zona, che successivamente si occuperanno delle riprese durante le iniziative del festival offrendo il loro particolare punto di vista sull’iniziativa. Ne nascerà infine un video-documentario per raccontare cosa è stato “Viva Mamanera!”.

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