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''Salvini delinquente abituale'', per questa frase il consigliere del Pd rischia di dover pagare 80 mila euro

L'avvocato Mirandola aveva reagito alla T-shirt del collega leghista Angeli che aveva indossato la maglietta con scritto "Renzi a casa" durante una seduta. La sentenza del Giudice di pace in maggio e se colpevole partirà la richiesta di risarcimento

Pubblicato il - 17 novembre 2018 - 09:46

ROVERETO. A maggio la sentenza, e si saprà se il Giudice di pace riterrà Paolo Mirandola colpevole di diffamazione per aver definito Matteo Salvini "un delinquente abituale per tendenza, un mascalzone", parole inserite però "in un discorso politico".

 

Un discorso politico al punto da essere pronunciato nell'aula di palazzo Pretorio, durante una seduta del Consiglio comunale di Rovereto. Il consigliere del Pd era stato 'aizzato' dalla provocazione del consigliere della Lega Villiam Angeli che si era presentato alla seduta con una T-shirt con scritto "Renzi a casa". A parte l'abbigliamento di dubbio gusto per la solennità del consesso civico, la frase mandò in bestia il democratico.

 

Nel suo intervento calcò la mano: "Io su questa cravatta ho scritto Salvini in galera". E poi le frasi ritenute offensive e diffamatorie sulla delinquenza politica dell'allora deputato europeo Matteo Salvini. Salvini che era atteso nella precedente udienza ma che per impegni istituzionali non si è presentato.

 

Rimane ora da sentire soltanto un teste, una collega consigliera di Mirandola e di Angeli. Dirà cos'ha sentito e poi il giudice emetterà la sua sentenza. Ma il bello arriverà dopo, quando con l'eventuale sentenza di condanna Matteo Salvini andrà per via civile con la richiesta del risarcimento danni. La richiesta sarà di 80 mila euro, trenta per lui e cinquanta per la Lega. 

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