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Tante le fake news in queste ore: nessuna evacuazione in città e non è prevista la chiusura del ponte a San Michele

Nell'emergenza sono diverse le notizie che si susseguono, ma che in questo momento risultano infondate, come esondazioni ed evacuazioni a Trento o Rovereto, la chiusura del ponte a San Michele, l'interruzione dei trasporti pubblici e il divieto di bere acqua dal rubinetto in tutto il Trentino (mentre è così solo in alcuni comuni)

Di Luca Andreazza - 29 ottobre 2018 - 15:50

TRENTO. Nell'emergenza sono diverse le notizie che si susseguono sul web e i social, ma che in questo momento risultano infondate. La Provincia e il Comune smentisce presunte esondazioni a Trento o Rovereto, così come evacuazioni nelle città. Nessuna interruzione dei trasporti pubblici. Rimangono valide le disposizioni in caso di Allerta rossa (Qui articolo).  

Come Il Dolomiti siamo in costante contatto con le autorità, i soccorsi e il Centro operativo per verificare ogni notizia e situazione. L'invito della Protezione civile alla cittadinanza è quello di non utilizzare in modo improprio il Numero unica di emergenza. Le autorità rassicurano che la popolazione sarà immediatamente e tempestivamente avvertita nel caso di eventi eccezionali o provvedimenti di urgenza.

 

L’ondata di piena è attesa per la tarda serata, la Centrale operativa è attiva 24 ore su 24 per far fronte all'allerta meteo e il personale tecnico è impegnata per una ottimale gestione dei flussi attraverso l'utilizzo degli invasi delle dighe. La macchina dei soccorsi valuta inoltre altre possibile misure di mitigazione, compresa l'ipotesi di un'apertura della galleria Adige-Garda.

 

Tra le ipotesi che circolano anche quella della chiusura del ponte di San Michele all'Adige per le 17. Non è vero. I pompieri di zona specificano che il livello del fiume è sotto costante monitoraggio dal pomeriggio di ieri e invitano i cittadini a chiamare solo ed esclusivamente in caso di necessità reale.

 

Anche la Croce rossa italiana smentisce una notizia uscita su un quotidiano veneto e tranquillizza la popolazione in quanto gira la notizia che ci sarebbe "il divieto assoluto di bere l'acqua dal rubinetto per la giornata del 29/10 e 30/10 e giorni a seguire per possibile contaminazione".

 

Non è stato emanato alcun avviso in tal senso riguardante l'intero territorio provinciale, questo al netto di alcune ordinanze emanate dai sindaci a livello locale, come nei specifici casi di Lavarone, Folgaria e Caldonazzo (Qui articolo). In queste ore si è aggiunta anche Pergine Cavalese.

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