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Trentino Network, richiesta di rinvio a giudizio per 8 persone: c'è anche l'Ad Alessandro Zorer

Negli scorsi mesi la Guardia di finanza aveva acquisito diversi documenti che hanno permesso di ricostruire tassello per tassello la fitta rete di incarichi pilotati e ingiusti guadagni che hanno coinvolto Trentino Network. Il pm Porfiti ha dato l'annuncio di conclusione delle indagini preliminari con ''richiesta di rinvio a giudizio'' per 8 persone che ora avranno 20 giorni per presentare memorie e rilasciare dichiarazioni 

Di gf - 18 aprile 2018 - 06:01

TRENTO. La Procura di Trento ha chiuso le indagini preliminari  su Trentino Network facendo richiesta, per mano del pm Profiti, del ''rinvio a giudizio per otto indagati''. Tra questi c’è anche Alessandro Zorer,  l’amministratore delegato della società a capitale pubblico che gestisce le reti per le telecomunicazioni e radiocomunicazioni presente sul territorio provinciale. Questa è la fase della conclusione delle indagini preliminari. Ora gli indagati avranno venti giorni, per presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni di parte, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni e essere sottoposti ad interrogatorio (in caso di richiesta il pm dovrà acconsentire)

 

Tutto è iniziato con le indagini parallele ai tanti filoni aperti a Trento Rise che nei mesi scorsi avevano portato alla condanna a un anno dell’ex direttore generale della Provincia Ivano Dalmonego, di due componenti della commissione aggiudicatrice e con il patteggiamento di una pena di un anno e sei mesi del numero uno di Deloitte in Trentino Massimo Bonacci e di una pena di sei mesi del suo collaboratore Patrick Oungre.

 

Il lavoro della Guardia di finanza era poi andato avanti. Negli scorsi mesi erano stati acquisiti diversi documenti  che riguardavano non solo i rapporti che diverse società pubbliche avevano con Trento Rise ma anche, nel caso di Trentino Network , documentazione che attestava i rapporti con Michele Debiasi (l’ex responsabile dell’ufficio legale di Trento Rise, deceduto nel dicembre del 2016)  e altre società, tra le quali Evotrek che aveva avuto degli appalti diretti per la fornitura di servizi professionali di supporto giuridico amministrativo.

 

Ora le indagini preliminari si sono chiuse e oltre all’amministratore delegato di Trentino Network, Alessandro Zorer, la richiesta di rinvio a giudizio è stata emessa anche nei  confronti di Alessandro Masera (direttore amministrativo di Trentino Network), Maurizio Cova (Amministratore di Ma.de srl), Ivan Pilati (socio di Evotrek srl), Robert Hoelzl, Giorgio Fon, Adriana Provenzani e Valter Giuseppe Dalsass.

 

Coinvolti nelle indagini ci sarebbero gli affidamenti di alcuni incarichi e consulenze (per un totale di circa 140mila euro) a Ma.de srl, Evotrek, Evoconnsulting e Comclic. 

 

Le indagini hanno dimostrato come siano stati messi in atto accordi per l’assegnazione di incarichi di assistenza gestionale e documentale a supporto del settore gare d’apparto alla società Ma.de srl per un valore di 12.500 euro. Quest’ultima società, però, non avrebbe svolto alcun servizio. L’attività sarebbe infatti stata svolta da Michele Debiasi. Di qui l’accordo anche che quasi la totalità del corrispettivo sarebbe stato trasferito dalla società Ma.de a Evotrek srl di Debiasi.

 

Da qui le indagini avrebbero portato anche alla scoperta di altri casi che attraverso la stessa procedura portavano l’esecuzione di contratti che intenzionalmente provocavano dei  vantaggi patrimoniali a Maurizio Cova, Michele Debiasi e Ivan Pilati. I correi si accordavano per il conferimento di incarichi a Ma.de srl mentre in realtà a rendere effettiva la prestazione sarebbe sempre stato Michele Debiasi e il corrispettivo erogato da Trentino Network srl e ricevuto da Ma.de srl sarebbe poi stato girato a Evotrek a Debiasi nello stesso periodo in cui quest’ultimo aveva già incarichi di consulenza.

 

Ma.de srl era quindi utilizzata come canale per l’assegnazione degli incarichi e per far giungere poi i corrispettivi a Pilati e Debiasi consentendo quest’ultimo anche di cumulare diversi incarichi contemporaneamente.

 

Nel mirino delle indagini anche gli artifici utilizzati da Alessandro Masera  (direttore amministrativo di Trentino Network)  in concorso con Michele Debiasi  per fare in modo che Trentino Network provvedesse all’affidamento di incarichi sempre alla Evotrek srl. Ci sono poi i pagamenti di alcune prestazioni alla società Evoconsulting Srl (che vede come socio Debiasi e amministratore sempre Ivan Pilati) senza che queste attività fossero mai state svolte  ma che vedevano l’approvazione del direttore amministrativo di Trentino Network .  Questo ha portato ad un ingiusto profitto per la Evoconsulting srl  di quasi 30 mila euro.

 

Un insieme di raggiri e artifici che hanno riguardano altrettante società spesso utilizzate solamente come canali per cumulare incarichi e soprattutto soldi. Quello di cui si è venuti a conoscenza è un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Spetterà la procura decidere come procedere. E’ bene chiarire che ovviamente questa è la ricostruzione degli inquirenti e ora ogni cosa andrà verificata e discussa nella aula di tribunale.

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