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Tutela dell'aria, il 'Piano' della Provincia per mantenerla buona

E’ lo strumento principale di pianificazione per contrastare le emissioni inquinanti. Il Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria è stato approvato in via definitiva. Nessun divieto ma buone prassi, promozione e interventi di efficientamento degli edifici

Pubblicato il - 10 agosto 2018 - 13:54

TRENTO. L'aria del Trentino è buona, come l'aria di montagna, che è buona per definizione. Ma per mantenerla tale ci vuole un 'piano', un impegno che si prefissi degli obiettivi e che intervenga per ridurre gli inquinanti che possono 'sporcarla'.

 

Ecco quindi che la Provincia ha messo a punto il Piano provinciale di tutela della qualità dell'aria con il quale si vuole contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare ulteriormente la qualità dell’aria in Trentino con precisi interventi che vanno dalla sensibilizzazione alla promozione fino alla riqualificazione degli edifici.

 

Si punta sull'incentivo all'utilizzo sostenibile e meno inquinante degli impianti di riscaldamento a legna, sulla mobilità sostenibile e intermodale sull'utilizzo nei settori produttivi delle migliori tecniche disponibili per la protezione dell'ambiente, sulla diffusione di buone pratiche in ambito zootecnico e delle coltivazioni. E anche la scuola sarà coinvolta, con puntuali interventi educativi per insegnare la tutela dell'ambiente.

 

“In Trentino – ha spiegato l’assessore Mauro Gilmozzi – la qualità dell’aria è già buona, secondo gli standard fissati dalla normativa europea e nazionale e con concentrazioni di inquinanti in atmosfera in calo negli ultimi anni. Ciononostante l’attenzione va mantenuta alta".

 

Ma Gilmozzi ha sottolineato che "ci si deve adoperare, con il contributo di tutti, a migliorare ancora di più le cose visto che in gioco ci sono la salute e la qualità della vita e anche, non ultimo, uno sviluppo sostenibile in grado di rendere il Trentino sempre più attrattivo”.

 

Il Piano non introduce limiti o divieti, ma stimola cambiamenti positivi volti alla preservazione dell’ambiente e interverrà da subito su cinque settori con la finalità di migliorare la qualità dell’aria in Trentino e mantenerla buona dove è tale:

 

Nel settore civile ed energetico sono previste misure per il risparmio energetico e per la riqualificazione energetica degli edifici, per la sostituzione di impianti di riscaldamento a legna obsoleti con sistemi meno inquinanti, per la diffusione di buone pratiche per un uso sostenibile della legna.

 

Nel settore dei trasporti sono previste misure relative al trasporto pubblico e privato e a quello delle merci, con promozione della mobilità sostenibile e dell’intermodalità, mentre in quello produttivo ed industriale le misure consistono nella diffusa e tempestiva applicazione delle migliori tecniche disponibili per raggiungere un elevato indice di protezione dell'ambiente.

 

Nel comparto agro-zootecnico sono previste la diffusione di buone pratiche in ambito zootecnico e la formazione tecnica rivolta alle aziende e nel settore della comunicazione sono previste campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza ed interventi di educazione nelle scuole.

 

Fra le azioni riconducibili al miglioramento della qualità dell’aria rientrano a pieno titolo le politiche in materia di di energy management, finalizzate alla riduzione della CO2 oltre che al contenimento dei costi. La Provincia ha nominato l’Energy Manager con funzioni di coordinamento anche nei confronti delle società di sistema.

 

Ricostruito il quadro dei consumi delle strutture e identificata ogni utenza in funzione dell’utilizzo finale di energia, in modo da individuare quelle a maggior consumo, per ogni settore si sono identificate le strategie di efficientamento energetico.

 

Lo scorso novembre la Giunta provinciale aveva adottato in via preliminare il Piano, dando avvio ad un’articolata fase di partecipazione e consultazione pubblica, attraverso una campagna informativa che aveva come scopo la condivisione delle strategie e delle misure proposte per consolidare i risultati ottenuti e affrontare con maggiore efficacia gli interventi da attuare. 

 

Sono stati coinvolti i Servizi e i Dipartimenti provinciali competenti per le materie trattate nel Piano, le Regioni e Province Autonome limitrofe o interessate ai contenuti della pianificazione, gli enti locali, i portatori di interesse e la cittadinanza. Tutte le realtà che hanno ritenuto di esprimersi lo hanno fatto con un parere favorevole

 

E’ stata fondamentale anche la partecipazione dei cittadini che hanno avuto la possibilità di esprimersi e dare la loro opinione tramite lo strumento di partecipazione online “IoPartecipo”, attivato per 2 mesi, dal 22 gennaio al 23 marzo 2018.

 

Sono stati registrati più di 100 contributi, di cui 47 tra nuove proposte e commenti alle misure del Piano. La maggior parte di questi contributi si è rivelata coerente con il Piano. Dopo aver raccolto i pareri obbligatori per legge e aver redatto il Rapporto Ambientale, previsto nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica, la Giunta provinciale ha approvato oggi il nuovo Piano.

 

 

 

 

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